Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, la sfida di lunedì tra l’inter e lo Shakhtar Donetsk vedrà tantissimi faccia a faccia determinanti. La squadra ucraina è piena di giocatori brasiliani agili, veloci, tecnicamente pericolosi. L’Inter è più massiccia, ha maggior forza ed appare più equilibrata. Il quotidiano inquietante questo senso individua cinque snodi della partita che potrebbero risultare fondamentali. Si parte da Godin-Taison. Lo Sceriffo è tornato ai suoi livelli, ma Taison resta un cattivo cliente. Godin va in difficoltò quando viene attratto fuori dalla linea e in questo senso la sua posizione di centrale di destra in una difesa a tre non aiuta. Sarà fondamentale la collaborazione di D’Ambrosio.

Si passa poi al confronto tra Brozovic e Alan Patrick, altro brasiliano dello Shakhtar, centrocampista offensivo, un po’ rifinitore, un po’ incursore, l’uomo che di base sta alle spalle del centravanti Junior Moraes. Patrick allo stesso modo cercherà di impedire ogni ragionamento al tessitore interista. Sarà un duello a ‘perdere’, lo vincerà chi sporcherà meglio le linee di passaggio dell’altro. Altro confronto interessante è quello tra Young e Dodo, esterno basso che spinge tanto e difende poco. L’inglese sarà fondamentale per sparigliare. C’è poi Barella vs Stepanenko. Stepanenko, 30enne ucraino, guardaspalle un po’ di tutti. Nicolò Barella potrebbe destabilizzarlo con i suoi inserimenti diretti e ad alta densità di corsa.

Infine occhi puntati sul confronto tra giganti, Lukaku contro Khocholava, imponente difensore georgiano. Per ragioni di stazza dovrebbe essere lui, più ancora dell’esperto Kryvtsov, ad occuparsi di Lukaku. Per stoppare il belga, però, il fisico a volte non basta. Lo sa bene Edmond Tapsoba, difensore del Bayer, alto 1.92 e ugualmente travolto da Lukaku nei quarti.

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Sezione: Focus / Data: Sab 15 agosto 2020 alle 08:29
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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