"Il finale di stagione definirà quanti soldi l’Inter dovrà fare come plusvalenze. In questo momento ci sono ancora delle variabili legate al piazzamento in campionato (con il quarto posto dalla Lega arriverebbero più soldi rispetto al quinto e inoltre ci sarebbero da considerare i bonus da parte degli sponsor) e in corso Vittorio Emanuele la cifra non può essere stabilita con precisione. Di certo, comunque, si tratta di alcune decine di milioni, diciamo tra i 30 e i 40, al netto di nuovi introiti che saranno garantiti da una partnership (in via di definizione) con la Cina sul modello di quella firmata la scorsa primavera per i prodotti in co-branding". Questo quanto sottolinea oggi il Corriere dello Sport, che prova a fare chiarezza sulle necessità di bilancio dei nerazzurri, ancora alle prese con il FFP Uefa. Nessuno, nell'Inter, vuole sacrificare i top, quindi si guarderà altrove per raccattare i milioni necessari. Di certo, voleranno via Kondogbia e Nagatomo, possibili anche gli addii di Santon, Ranocchia ed Eder. Ma, soprattutto, occhio alle cessioni di vari ragazzi del settore giovanile. "Partirà certamente Pinamonti che, se a gennaio non avesse rifiutato il Sassuolo, avrebbe assicurato (insieme a Valietti) una plusvalenza di 7 milioni - conferma il Corsport -. L’obiettivo è ricavare la stessa cifra, magari assicurandosi un diritto di recompra come era stato inserito con la Sampdoria nell'operazione Bonazzoli. Destino lontano dall’Inter anche per Vanheusden che, frenato dall’infortunio di settembre, nello Standard Liegi non ha praticamente mai giocato, ma è considerato futuribile. L’Inter non vorrebbe vendere ma solo prestare Zaniolo che però è molto richiesto: se vincerà la logica della plusvalenza, Ausilio si garantirà un diritto di riacquisto. Soldi “freschi” potrebbero arrivare infine da Radu, Bardi, Puscas (10 gol tra A e B con il Benevento e il Novara), Longo (12 gol nel Tenerife prima dell’infortunio), Manaj e Forte (6 centri nello Spezia)". 

Sezione: Focus / Data: Sab 05 maggio 2018 alle 08:30 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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