Daniele Adani commenta dagli studi della Domenica Sportiva la partita vista al Meazza tra Inter e Napoli. "Non ci siamo fatti mancare nulla, gol di una certa fattura. Il Napoli che rimonta, un po' di polemica che non guasta mai. Sono le squadre più forti del campionato, hanno emozionato ed è quello che cerchiamo. Il risultato è giusto. A tratti le squadre hanno dominato, messo sulla difensiva l'altra. Bei gol, soprattutto i primi due. Il Napoli però non è mai battuto, rimane sempre in partita".

"Conte sta facendo il più bel calcio da quando è a Napoli. La partita è stata di ottimo livello, c'è stato tutto: forza, contrasti, occasioni da gol. Ci sono stati duelli importanti, penso ad Akanji e Hojlund, l'avversario che più ha messo in difficoltà il danese. Non toglie nulla all'Inter ma aggiunge al Napoli, questa partita. Coi cinque cambi si può davvero incidere, l'Inter mette Mkhitaryan, Pio Esposito, Bonny, Carlos Augusto e Sucic. Conte mette Lang e Mazzocchi. Ecco perché questo punto consolida il valore del Napoli, secondo me come seconda pretendente al titolo proprio dietro all'Inter. Se Conte ritiene di essere nel giusto con la sua reazione? Non credo, sono prese di posizione, l'Italia purtroppo non è così matura da mettersi nelle condizioni di rimettere tutto in linea. Capita spesso che i big match finiscano in polemica, Conte è andato appesantito sull'arbitro, sbagliando, come coda di quanto accaduto col Verona. La reazione è figlia di quello. E' palese che il comportamento non è giusto".

Tornando alla parte tecnica della sfida, secondo Adani "va sottolineato il peso dell'assenza di Neres, perché in sostanza senza Neres il Napoli ha giocato con un centrale difensivo in più, Beukema. Avere Politano tutta fascia e Neres che punta tra Bastoni e Akanji e non averlo non è la stessa cosa. Neres è il più in forma del Napoli prima di farsi male. Aveva dominato la partita d'andata. Va dato merito al Napoli anche perché va sotto due volte. Queste squadre risultano le due più attese per vincere lo scudetto, ma non paragoniamole. Braccetto a sinistra gioca Bastoni all'Inter, di là gioca Juan Jesus che è stato mandato via da Milano dieci anni fa. RRahmani è forte, ma Akanji giocava al City. Spinazzola è forte, ma di là c'è Dimarco. Hojlund è forte, l'Inter ha quattro punte che possono fare tutte le titolari. Lobotka è professore, Calhanoglu ha fatto due finali di Champions, Barella anche. Non sono paragonabili i valori, adesso. Al completo sì, ma non adesso".

Sezione: Focus / Data: Lun 12 gennaio 2026 alle 10:06
Autore: FcInterNews Redazione
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