"Quando i risultati vengono meno e un gruppo che sul campo non dà quello che ti aspetti paga sempre l'allenatore. Abbiamo avuto una serie di problematiche e i risultati non venivano, c'era qualcosa che non andava e avevamo la necessità di cambiare l'allenatore anche se con grande rammarico. Questo è il calcio. Abbiamo avuto la possibilità di prendere Walter Zenga e non ce la siamo lasciata scappare perché è un tecnico sottovalutato". Queste le parole affidate alle frequenze di RMC Sport da Valentino Angeloni, direttore sportivo del Venezia, per descrivere il cambio in panchina da Stefano Vecchi all'Uomo Ragno.

Ha visto delle difficoltà per Vecchi nel passare dal campionato Primavera ad una Prima Squadra in un campionato difficile come la Serie B?
"Allenare dei ragazzi è differente anche se Vecchi ha avuto esperienze in tutte le categorie. E' stato mio giocatore in Serie D poi ha allenato in tutte le serie. Purtroppo succedono delle cose difficili da spiegare e poi non si riesce a trovare la chiave giusta in termini di risultati e si arriva a fare queste scelta".

E' mancato tanto Litteri?
"E' mancato lui come Pinato, giocatori importanti per noi. Ci sono state tante problematiche ma con l'arrivo di Zenga si è visto da subito un cambiamento. Il gruppo ha reagito subito e durante la sosta il mister ha potuto lavorare nove giorni prima della gara di campionato".

La Serie A per il Venezia cos'è?
"Adesso la classifica ci dice tutt'altro e dobbiamo rimanere concentrati sulla prossima gara e poi su quelle dopo. La nostra società ha l'ambizione di guardare in alto ma ci sono delle difficoltà evidenti per puntare alla Serie A. Nel medio periodo, comunque, si proverà a consolidarsi anche con lo stadio che sarà un passo molto importante per noi e poi si proverà a fare qualcosa in più".

Sezione: Ex nerazzurri / Data: Gio 01 novembre 2018 alle 23:36
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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