L’assemblea dei soci di ieri ha sancito ufficialmente il primo lustro della presidenza di Steven Zhang all’Inter, iniziata proprio il 26 ottobre 2018. In questi cinque anni l’Inter ha vinto uno Scudetto, due Supercoppe Italiane e due Coppe Italia. La squadra ha raggiunto anche una finale di Europa League e una di Champions League, il che ha permesso ai nerazzurri di passare dal 55°all’ottavo posto del ranking Uefa. Oggi l’undici di Inzaghi rappresenta una formazione credibile, in Italia e in Europa. Sembra poi che tutti vogliano restare a Milano e chi se ne va via spesso se ne pente amaramente. Insomma, i dati certificano una crescita evidente rispetto alla Banter Era precedente.

Certo, la situazione debitoria è in miglioramento ma i conti non sono ancora solo ed esclusivamente da pollice in su, però quanto accaduto nel 2020, ossia una pandemia a livello globale che ha letteralmente cambiato il mondo, non era prevedibile, né preventivabile. E ha chiaramente colpito – purtroppo – tutti noi, con ripercussioni anche nel presente immediato. Suning aveva sicuramente iniziato col botto, con un calciomercato, a livello economico, in cui non si era badato per nulla a spese (chi può dimenticare Joao Mario e Gabigol...). Oggi invece è tutto l’opposto, con l’auto sostenibilità dogma indissolubile della società di Viale della Liberazione. Bravo Marotta a tenere il timone dritto, ma pure Steven Zhang a voler continuare, per un motivo o per l’altro, con Simone Inzaghi alla guida dei nerazzurri.

Ecco, io non so quello che accadrà nell’immediato futuro. È chiaro ed evidente che qualsiasi tifoso sogni una proprietà dal portafoglio infinito (anche se poi il denaro deve comunque essere speso bene), ma credo anche che quando fatto sinora da Suning non sia apprezzato quanto meriterebbe. Semplicemente perché i risultati parlano da soli. Oggi l’Inter è vice campione d’Europa e punta con convinzione alla seconda stella. Ovviamente penso che qualora la famiglia Zhang non possa più garantire un tenore di livello massimo ai nerazzurri debba vendere. Ma si tratta di affari dove sono in ballo miliardi di euro, non proprio bruscolini. Quindi è chiaro che tutte le parti in causa ci vadano con i piedi di piombo.

L’importante però, almeno per l’FC Internazionale, è che la squadra continui ad essere positiva. Metta in bacheca titoli su titoli. E affronti ogni competizione con la consapevolezza di poter dire la propria. Come avvenuto praticamente sempre negli ultimi anni targati Suning.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 27 ottobre 2023 alle 00:00
Autore: Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna
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