Fabio Grosso, ex terzino dell'Inter ed eroe del Mondiale 2006, ha parlato di nazionale a La Gazzetta dello Sport: "L’Italia non fabbrica più buoni difensori è una tiritera, ma da noi fare i pessimisti è una moda sempre in voga: magari sulla carta c’è chi ha più qualità o esperienza di noi in quel ruolo, ma poi sul campo la carta si straccia. Ci sarà più di un Grosso: è l’unica garanzia di successo. Io entrai negli episodi chiave delle ultime partite, ma fui protagonista solo perché tutti furono protagonisti. l’Italia non è fra le favorite, giusto? Ok, però ha la forza della sua storia e quella dell’esperienza di diversi giocatori: è una spinta che può portarla non lontano dalle favorite. La mia storia insegna che essere a un debutto può equivalere a un’energia particolare, non a un handicap. L’importante è che alla fine del Mondiale uno possa dire, guardandosi alle spalle 'Non ho rimpianti'".

Sezione: Dalla Russia / Data: Ven 13 giugno 2014 alle 18:30 / Fonte: La Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Storino / Twitter: @lostor83
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