L’Inter vince e convince a Udine con una prestazione di sostanza e bel gioco, facendo girare palla a due tocchi e proponendo sempre un calcio verticale di triangolazioni veloci. Zielinski si abbassa sulla linea dei tre difensori per impostare con Barella e Mkhitaryan che si propongono sulla sua verticale a destra e a sinistra. Quando le due mezzali si abbassano i quinti Luis Enrique e Dimarco si alzano per dare dinamiso e profondità. Il numero 32 è anche libero di svariare su tutto il fronte d’attacco, affiancando Lautaro quando Esposito esce fuori a prendere palla, sovrapponendo anche a Luis Enrique sulla destra. Quando Dimarco è dall’altro lato, Carlos prende campo a sinistra e si sgancia, con Barella che resta a formare la linea insieme ad Akanji e Bisseck che invece sono molto più bloccati quasi formando una coppia di difensori centrali. L’Udinese risponde con una squadra compatta con Davis terminale offensivo e Ekkelenkamp che gli gira intorno partendo da sinistra scambiandosi con Atta, Karlstrom che imposta e prova a guidare la linea di pressione alzandosi a prendere Zielinski e Solet rompe la linea per andare forte su Barella, ma la pulizia tecnica dell’Inter é impressionante nell’uscire palla al piede e creare superiorità sulla tre quarti. 

Mkhitaryan è spesso libero centralmente per andare e anche la catena di destra con Luis Henrique, Bisseck e Barella funziona con velocità e tocchi precisi per liberare l’uomo verso il centro. La partita si gioca sulle catene esterne più che centralmente, ma è dalla zona di mezzo che arrivano le azioni di transizioni grazie agli uomini interisti trovati liberi tra le linee che possono condurre e attaccare. Anche i padroni di casa provano a creare qualche pericolo con Atta che si propone da trequartista e prova a scambiare con Davis, ma i pericoli nell’area di Sommer non arrivano grazie alla solidità e aggressività negli ultimi 30 metri degli uomini di Chivu. L’allenatore dell’Inter sul finale propone una mossa tattica interessante con 3 difensori di ruolo, De Vrij Bisseck e Acerbi e Akanji spostato in mediana per aggredire e dominare fisicamente. L’Udinese nel finale prova a pareggiare la partita con tre punte di ruolo, ma senza impensierire mai Sommer.

Lautaro e compagni tornano a Milano con il bottino pieno.

Sezione: Copertina / Data: Dom 18 gennaio 2026 alle 11:09
Autore: Riccardo Despali / Twitter: @RiccardoDespali
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