“A gennaio prendo Messi”. Apriti cielo, Massimo Moratti è pronto a realizzare il sogno suo e della stragrande maggioranza dei tifosi nerazzurri. Per giunta, con un coup de théâtre in quel di Matera, palcoscenico inaspettato per un annuncio di tale portata. Ovviamente, il giorno dopo fiumi di inchiostro, byte e paroloni per diffondere la notizia in lungo e in largo, cercare di capire in che modo l’operazione si potrà realizzare, i costi della stessa e, per giunta, la posizione nello scacchiere nerazzurro del fenomeno argentino. Ma qualcuno, mi domando, si è chiesto o no se il presidente dell’Inter stesse parlando seriamente? Personalmente, e non credo di essere il solo, ritengo la sua una bellissima ed efficace battuta, con conseguenze probabilmente inaspettate. Dopo tante dichiarazioni di diniego sul mercato nerazzurro, il numero uno di Corso Vittorio Emanuele si è lasciato andare a una frase insolita, un assenso proprio per il nome meno ipotizzabile.

Ed è proprio per questo che a tale uscita va dato il valore che si merita, nulla più. Non è un mistero che Moratti adori Messi all’inverosimile, e che se potesse lo prenderebbe davvero. Ma strappare la Pulga da Barcellona è impresa assai ardua, per quanto questi possa apprezzare una città metropolitana e senza mare come Milano. Ognuno è attratto dalle nuove esperienze, da stimolanti avventure, da realtà sconosciute. Magari si potrebbe anche far leva su tali necessità fisiologiche per convincere l’argentino. Ma Sandro Rosell che ne pensa? Già con l’amico Laporta il presidente dell’Inter aveva fatto un buco nell’acqua, dopo avergli chiesto, tra il serio e il faceto, la disponibilità a provarsi di Leo. E meno male che tra i due scorre ottimo sangue. Pertanto, pur volendolo fortemente, con la nuova presidenza blaugrana abbozzare una trattativa si presenterebbe ancora più complicato. A gennaio, per giunta, quando si muovono solo i piccoli acrobati di questo circo che èil gioco del calcio...

Quindi, pur condividendo il piacere di sognare l’arrivo del fenomeno, rimango assai perplesso dalla reazione degli organi di informazione alla dichiarazione di Moratti. Vero, il presidente non è un burlone quindi da lui la battuta non te l’aspetti mai, ma diamo uno sguardo alla realtà: un’Inter ‘schiava’ delle esigenze di bilancio, davvero starebbe preparando l’assalto al più straordinario (mi si permetta la licenza giornalistica) quanto costoso campione del pallone moderno? A gennaio non credo che possa arrivare, forse neanche a giugno 2011. Magari tra qualche anno, quando capirà che Barcellona, una volta che l’hai girata tutta, non offre più nulla di nuovo, Messi prenderà in considerazione la corte morattiana, e magari chiederà di essere liberato. Ma fino ad allora, per favore, limitiamoci ad accogliere con piacere l’ironia presidenziale..

Sezione: CALCI E PAROLE / Data: Mer 13 ottobre 2010 alle 08:42
Autore: Fabio Costantino
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