"Gentile redazione,
per prima cosa vi faccio i complimenti e vi ringrazio per il vostro puntuale servizio di informazione. Vi scrivo perché in questi giorni a me, come a molti altri, sta dando fastidio l'atteggiamento tenuto dalla dirigenza juventina riguardo la polemica sul numero di scudetti. Premettendo che quello di quest'anno è stato un titolo vinto dalla Juve con pieno merito sia per la continuità che per la qualità del gioco espresso, sarebbe ora che i dirigenti juventini si adeguassero, come tutti, alle regole della federazione. La prima incoerenza sta proprio in questo, la Juventus infatti si è iscritta anche quest'anno al campionato italiano accettandone quindi le regole, pretende il riconoscimento di tutti gi scudetti "vinti sul campo" anch'essi assegnati secondo quelle stesse regole, ma contemporaneamente non è disposta ad accettare sempre quello stesso elenco di regole che hanno portato alla revoca di due scudetti. Da cui mi chiedo: visto che le regole del nostro campionato non piacciono ai dirigenti juventini perché continuano ad iscrivere la Juve a questo campionato?? Trattasi ovviamente di provocazione, ma trovo oltremodo incoerente pretendere di poter decidere quali regole seguire e quali no. Ma se questa può essere una semplice provocazione, forse anche di difficile comprensione, non lo è quello che già tempo fa fu fatto notare e che ora mi accingo a ribadire. Il Signor Agnelli ha detto che la Juventus ha vinto sul campo 30 scudetti ed ha aggiunto che le stesse sentenze di Napoli stabiliscono che "il campionato 2004/2005 non è stato alterato e che il campionato 2005/2006 non è stato investigato", facendo intendere che a suo parere questo è un modo di ribadire la regolarità di quei campionati, che quindi la "Vecchia Signora" avrebbe legittimamente vinto e per il quali meriterebbe un riconoscimento. Allora, dico io, secondo questo principio, i bianconeri potrebbero fregiarsi dei due scudetti revocati, ma dovrebbero evidentemente rinnegare i 3 scudetti vinti tra il '94 e il '98, quando, secondo una sentenza della cassazione, la Juventus si è resa colpevole di doping, una delle più chiare ed efficaci forme di imbroglio atte all'alterazione di una competizione sportiva. E' quindi una logica conseguenza che secondo il criterio adottato da Andrea Agnelli, la Juventus non ha regolarmente vinto sul campo quei tre scudetti, perché i suoi giocatori erano dopati e quindi le loro prestazioni erano alterate così come tutto il campionato. Se quindi bisogna ignorare i processi sportivi e ordinari(unico modo per riconoscere alla Juventus gli scudetti revocati) e bisogna tener fede solo alla comprovata regolarità o irregolarità del campionato per considerare vinto o NON vinto un determinato scudetto la società bianconera dovrebbe sostenere a gran voce di aver vinto 27 scudetti e non 30. Ma a quanto pare anche in questo caso la coerenza va farsi benedire, perché in questo caso vengono di buon grado accettate le regole che salvano la Juventus grazie alla prescrizione e lungi da ogni juventino pretendere quella rinuncia alla prescrizione che ebbero il coraggio di chiedere a noi. Questa incoerenza nel pretendere sia gli scudetti vinti tra il '94 e il '98 che quelli revocati per il 2004/2005 e il 2005/2006 è palese a qualunque persona dotata di un minimo di obbiettività, non si capisce infatti perché bisogna accettare la prescrizione e la conseguente impossiblità di punire la Juve per fatti assolutamente provati e perché bisognerebbe contemporaneamente sovvertire delle sentenze che hanno punito la Juventus per reati sportivi provati dei suoi massimi dirigenti, solo perché in poche righe di una sentenza di CONDANNA per associazione a delinquere nei confronti del massimo dirigente juventino dell'epoca, viene specificato che non ci sono prove sufficienti per stabilire che Moggi & Co siano effettivamente riusciti ad alterare il campionato. In realtà la spiegazione è semplcie, infatti è evidente che anche in questo caso al Signor Agnelli non interessa tutta la sentenza e cosa c'è scritto, perché quelle che gli fanno comodo sono solo quelle poche righe. Altrimenti avrebbe letto che il reato per cui sono stati condannati Moggi e gli altri imputati è un reato di tentativo ovvero è sufficiente aver tentato di alterare il campionato per essere condannati, come non è evidentemente chiaro al Signor Agnelli il perchè siano stati revocati alla Juventus quegli scudetti, ragion per cui cercherò di renderlo chiaro a lui e a tutti i tifosi juventini con un esempio. Un nuotatore che esegue una virata in modo irregolare viene squalificato dalla gara indipendentemente dal fatto che quella irregolarità gli abbia portato vantaggi, capita spesso infatti che una virata irregolare faccia solo perdere tempo. Il nuotatore in questione magari continua la sua gara e la vince, ma succede che alla fine, accertata l'irregolarità, viene invalidata la vittoria. E' giusto??Non importa, questa è la regola e c'è per evitare che una virata irregolare possa portare vantaggi a qualcuno alterando l'esito della competizione. Chi decide di gareggiare in quella competizione deve accettarne le regole e così avviene, tanto che il nuotatore non riceve alcuna medaglia e di certo non va in giro a sbandirare una vittoria non riconosciuta. In questo caso siamo di fronte ad una società di calcio, la Juventus, per cui è stato provato, secondo diverse sentenze sportive e ordinarie(bastano comunque quelle sportive), che i suoi massimi dirigenti hanno agito per alterare almeno un campionato. Per questo motivo lo scudetto di quel campionato è stato revocato e nell'anno successivo la Juventus è stata punita, in maniera retroattiva(come per il nuotatore) con una penalizzazione che ha portato alla retrocessione in serie B nonostante i tanti punti "conquistati sul campo". E' così ingiusto punire duramente una società i cui dirigenti cercavano di falsare interi campionati??Secondo me e secondo molti altri NO anzi è la decisione più sensata, ma anche quì non importa perché questa è la regola e va accettata, altrimenti, come dicevo, dovremmo andare a ridiscutere troppi campionati, come appunto quelli dal '94 al '98 e onestamente credo che sia un bene per la Juve che non si faccia, altrimenti altro che terza stella, chissà che non ci ritroveremmo a discutere sulla seconda".
Gaetano
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