Fanno discutere le designazioni di Rocchi, che ha scelto Maresca per l'Inter e Guida per il Milan, le due concorrenti dirette del Napoli per lo scudetto. Proprio loro che, qualche mese fa, rivelarono (per bocca di Guida) di aver scelto di non dirigere i partenopei per ragioni di serenità quotidiana, essendo entrambi campani.

"Una decisione legittima, ma che ha aggiunto polemica alla polemica, nella peggior stagione per i fischietti dall’introduzione del Var: sono almeno dodici i gravi errori non sanati al monitor o, addirittura, generati dalla verifica video, e siamo solo alla prima giornata di ritorno - sottolinea Repubblica -. Un anno fa furono 15 in tutto il campionato: un aumento significativo, segno di una generale crisi del settore arbitrale".

Sono passati nove mesi da quando Guida disse a Radio CRC, emittente ufficiale del Napoli: "Sia io che Maresca abbiamo deciso di non arbitrare a Napoli. Ho tre figli e mia moglie ha un’attività, voglio stare tranquillo". Maresca aveva poi corretto il tiro: "Io sarei pronto ad arbitrare il Napoli", ma la designazione non è mai arrivata, nonostante dal 2023 sia caduto il limite di territorialità, ricorda Repubblica.

La domanda sorge spontanea: perché Rocchi ha optato per assegnazioni così scivolose per il recupero delle partite della sedicesima giornata? "Se Guida e Maresca non vengono scelti per il Napoli, che senso ha assegnare loro le partite delle contendenti?", si chiede il quotidiano.
 

Sezione: Rassegna / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 10:20 / Fonte: Repubblica
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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