Spazio a quanto successo tra campo e panchine nel nuovo episodio di Bordocam dedicato a Inter-Napoli. Come si nota dalle immagini proposte da DAZN, il vantaggio di Federico Dimarco viene 'chiamato' da Kolarov, vice di Chivu e e Cecchi, il tattico. Dopo l'1-0, il tecnico nerazzurro esulta mentre Antonio Conte rimane impassibile lanciando un'occhiata al maxischermo. Intanto, Mkhitaryan fa notare a Colombo che manca un giallo a McTominay per il fallo su Zielinski a inizio azione. Il quarto uomo spiega che la decisione presa da Doveri è giusta perché l'azione si è concretizzata. In tribuna, Zanetti sussurra all'orecchio di Marotta: "Bel gol, eh. Ha rubato palla qua" riferendosi al recupero di Zielu
La partita va avanti con l'Inter che attacca alla ricerca del 2-0: c'è un fraintendimento tra Barella e Lautaro, con il sardo che fa notare al Toro che avrebbe voluto l'uno-due. Chivu lo vede e invita il centrocampista alla calma. Arriva, in seguito, uno dei tanti contatti tra Thuram e Juan Jesus, con il brasiliano che alza troppo la gamba. Per Doveri non è fallo, allora Lautaro dice: "Ok, anche io adesso faccio così", tra il serio e il faceto. Thuram intanto fa notare la maglia bucata per la tacchettata di JJ. Conte guarda la scena col sorriso prima di ricevere il saluto di Tikus. Al 26' trova il pari il napoli, Conte esulta e invita la squadra a 'non perdere le certezze'. 

Nella ripresa, la prima occasione è degli ospiti: Hojlund sbaglia di poco il gol dell'1-1. L'errore di Akanji non fa infuriare Chivu, che anzi applaude. Dopo il 2-1 fallito da Di Lorenzo, però, Chivu fa ampi cenni con le mani come a volere una reazione dai suoi, il tutto rimanendo più bassi e senza esercitare pressioni individuali. All'ennesima palla persa, il romeno si volta verso la panchina chiamando il cambio: dentro Mkhitartyan. Al 68', l'episodio da rigore: Kolarov è il primo ad accorgersi di Mkhitaryan a terra in area, Chivu va verso il quarto uomo e gli dice 'E' rigore' in maniera pacata. La stessa frase che Mkhitaryan pronuncia verso Juan Jesus, poi spintonato via da Thuram. Conte non ha ancora realizzato che c'è un check in corso e si occupa di sistemare i suoi a livello tattico. Mentre sul maxischermo anche i presenti capiscono che è in corso un controllo, Chivu e Kolarov ribadiscono che il penalty c'è, mentre sull'altra panchina l'opinione è opposta. Conte dice a Colombo: "Non scherzate". Prima del tiro di Calhanoglu, Thuram protegge il dischetto, su indicazione di Dimarco. Arriva l'annuncio del rigore, dopo il quale Conte perde la testa. Urla di tutto prima di calciare il pallone il primo pallone che gli capita a tiro. Inevitabile l'espulsione per il tecnico azzurro, che prima di lasciare il campo lancia violentemente una bottiglietta a terra. Alla fine, Conte guadagna la via degli spogliatoi urlando diverse volte 'Vergognatevi' alla squadra arbitrale. San Siro è una bolgia, con Chivu che carica ulteriormente i presenti dicendo: "Andiamo, forte". Calhanoglu si presenta dagli undici metri e Marotta non guarda, Chivu nemmeno. Trasformazione perfetta e 2-1. Chivu, allora, richiama Mkhitaryan per dargli una indicazione tattica: 'Le distanze'. Dopo il rosso, Conte vede la partita dal cancello da dove si entrava una volta in campo al Meazza. E da lì esulta per il 2-2 di McTominay. Che poi dice ai suoi: "Andiamo a vincere". Ma è l'Inter ad avere l'occasione di fare il 3-2: palo di Mkhitaryan. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 13 gennaio 2026 alle 16:58
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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