SOMMER 6 - Francamente poteva anche starsene al caldo sul divano di casa, vista la pochezza offensiva degli avversari e la concentrazione dei difensori in maglia arancione. Ormai non resta che assegnargli il classico 6 politico solo come atto di presenza. E i clean sheet aumentano...
PAVARD 6,5 - In una serata in cui si attacca facile, non se lo fa ripetere ed è letteralmente a trazione anteriore. Nonostante ciò è sempre al suo posto quando la Salernitana prova a salire nella sua zona di competenza. Si esibisce con la serenità di chi si gode il mare della Costa Azzurra e con l'entusiasmo di chi ha aspettato l'appuntamento da giorni. Nella ripresa sfiora la rovesciata da sogno. Ma prima o poi ci riuscirà.
DE VRIJ 6,5 - L'arancione gli dona e forse lo proietta con la testa a impegni internazionali più rilevanti. Dia e Tchaouna non pungono anche per merito suo che va a prenderli alti e li anticipa o li sposta fisicamente nel pieno dei confronti aerei. Esce anche in bello stile palla al piede quando la situazione lo richiede. Risorsa più che affidabile.
BASTONI 6,5 - Il lancio per barella nella prima fase di forcing nerazzurro è una meraviglia e rispolvera la connection già vista e ammirata in passato. Lampo di qualità per un difensore che trascorre quasi tutta la sua serata nella metà campo degli avversari ed è un alimentatore di possessi per i compagni, non solo Mkhitaryan e Carlos Augusto che gli giocano vicini. DAL 77' BUCHANAN 6 - Pochi palloni giocati e un mezzo rigore procurato. Dà la sensazione di poter regalare emozioni con il suo dribbling secco e le sue finte.
DUMFRIES 7 - Nel Cirque du Soleil messo in scena dall'Inter sembra l'unico un po' troppo sulle sue, poco partecipativo alla sfrontatezza dei nerazzurri e tendente alla giocata più semplice rispetto a quella coraggiosa. L'olandese, al rientro da titolare dopo lunga attesa, fa comunque la sua parte e attende con pazienza il momento buono per entrare nel tabellino, che puntualmente arriva. Iniezione di fiducia di cui aveva bisogno, e nel secondo tempo si vede. Chiude con l'assist per Arnautovic. Chi lo ha al Fantacalcio può rallegrarsi.
BARELLA 7 - Autentica turbolenza per l'aereo granata. Capisce subito che c'è ampio margine per colpire tra le linee avversarie e sul lancio di Bastoni esalta la resistenza delle falangi di Ochoa. Un'occasione sprecata che non mina affatto la sua esuberanza, tradotta in inserimenti, cambi di gioco, dialoghi nello stretto e corse palla al piede. A tratti sembra ce ne siano due in campo.
CALHANOGLU 7 - Baricentro altissimo, ma anche coperture preventive di quelle che ti fanno stare tranquillo, con cui esalta la folla. Liverani commette l'errore di non stargli addosso e lo lascia libero di creare, inevitabile conseguenza è che dai suoi piedi partano numerosi inneschi per i compagni che si muovono sapendo che quei palloni arriveranno perfettamente. Efficace senza strafare. DAL 66' ASLLANI 6,5 - Gestione serena del pallone, qualche sventagliata di pregevole fattura e totale controllo dei ritmi. Bene bene.
MKHITARYAN 7 - Sbuca dal nulla e manda nel panico i centrocampisti granata, troppo distanti per riprenderlo, costringendo i centrali a uscire perdendo di vista le rispettive consegne. Nel mentre, è già dietro per recuperare un pallone finito tra i piedi avversari e ripulirlo per la gioia dei compagni. Viaggia a velocità doppia con passo breve e rapido, ribadendo che l'età anagrafica conta assai poco per chi come lui la padroneggia. DAL 60' KLAASSEN 6 - Porta a casa un altro gettone del suo Erasmus milanese, destreggiandosi con sicurezza.
CARLOS AUGUSTO 7,5 - Uno stantuffo sulla corsia mancina, di quelli vecchia maniera che palla al piede non riuscivi a prendere mai. Quando Ochoa non vuole neanche considerare l'idea di arrendersi, l'ex Monza prende in mano la situazione e manda in gol prima Thuram, poi Lautaro addirittura con una rimessa blitz stile Perisic. Macina chilometri e non dà mai l'idea di volersi fermare. Migliore in campo in una serata di grandi prestazioni.
MARTINEZ 7 - Colui che è stato ingiustamente battezzato Salernitana-man a mo' di scherno da tifoserie che non riconoscono neanche i numeri fa un'insospettabile fatica contro avversari che tutto sembrano tranne che rocciosi. Qualche imprecisione tecnica non da lui e una ciabattata nel cuore dell'area che grida vendetta. Però dopo i 4 gol nella ripresa all'Arechi il ritorno va onorato e quando Carlos Augusto lo lancia con le mani l'argentino fa quello che gli riesce meglio: prendere la mira e timbrare. Un'ora di gioco e via a riposarsi. DAL 60' SANCHEZ 6 - Ha oltre mezz'ora per lasciaree il segno ma non ci riesce, anche per un pizzico di sfortuna. Gioca molti palloni, cerca i compagni e prova a divertirsi.
THURAM 7 - Prima di tutto dovrebbe spiegare come fa a colpire il palo da zero metri dopo pochi minuti. Poi si merita l'ennesima stretta di mano per la prestazione, sempre di alto livello negli ultimi 25 metri. Boateng trascorre 24 minuti da incubo provando a stargli dietro, Pellegrino già rimpiange il Milan. Il francese si toglie lo sfizio di scardinare la porta granata, poi sfodera tutto il suo repertorio offensivo senza rinunciare a pressare i portatori di palla avversari. DAL 60' ARNAUTOVIC 6,5 - Finalmente il gol tanto cercato, proprio prima del fischio finale. Sarà anche un tocco facile impossibile da sbagliare (chiedere comunque a Thuram...), ma per l'austriaco psicologicamente ha la valenza di una sforbiciata in una finale Mondiale. Ripartire da qui.
ALL. INZAGHI 7,5 - Schierando contro il fanalino di coda la miglior formazione possibile dà un messaggio chiaro alla squadra e all'ambiente: non si scherza con il fuoco, assoluto divieto di cali di tensione. I nerazzurri eseguono sin dal primo minuto, travolgendo sul piano del gioco e delle occasioni la povera Salernitana, che alla fine può anche essere soddisfatta di tornare a casa con soli 4 gol sul groppone. L'Inter è uno spettacolo, che sia all'Olimpico o contro l'ultima in classifica: questa è mentalità.
SALERNITANA: Ochoa 7, Pasalidis 5,5, Boateng 5,5 (dal 24' Maggiore 5,5), Pellegrino 5,5, Zanoli 5,5 (dall'82' Kastanos sv), Basic 5, Coulibaly 5,5 (dal 64' Legowski 5,5), Sambia 5,5, Candreva 5, Dia 5 (dal 64' Weissmann 5), Tchaouna 5,5 (dall'83' Simy sv). All. Liverani 5
ARBITRO: PICCININI 6 - Per fortuna in campo non si vedono calci ma soprattutto calcio, quello espresso dall'Inter. Vede bene sulla doppia richiesta di rigore dei nerazzurri nel primo tempo, qualche dubbio su una trattenuta in area ai danni di Buichanan nel finale. Nulla che possa pesare sul giudizio finale.
ASSISTENTI: Cecconi 6 - Rossi 6
VAR: Serra 6
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