Intervistato da TMW Radio, Ernesto Paolillo, ex dirigente dell'Inter, racconta un suo personale ricordo di Maradona, morto oggi all'età di 60 anni:  "In un Napoli-Inter dove ogni volta che si affacciava al limite dell'area o riusciva ad entrarci, c'era davvero il panico. E anche un suo magnifico gol sotto la traversa: magari non tra i più belli della sua vita, ma c'era la sensazione di estasi di fronte a un avversario. Cosa che capita raramente".

Il discorso, poi, scivola sulla sfida che aspetta la squadra di Conte contro il Real Madrid tra pochi minuti: "Sono assolutamente dispiaciuto e deluso da come siano andate le cose fino a oggi in Champions, perché abbiamo buttato via tutto noi con debolezza difensiva, errori macroscopici e mancanza di concentrazione. Mi ha ricordato l'annata in cui fummo eliminati dal Liverpool, più o meno si possono paragonare delusione e incapacità della squadra di esprimere il suo valore".

Proprio 25 anni fa, Inter-Real Madrid 3-1.
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Mi viene in mente una squadra compatta, con ognuno al posto giusto. E una grande difesa, la base per poi riuscire ad attaccare bene. Oggi sono convinto che ci sia un potenziale d'attacco notevole, ma ancora non tutti nel ruolo giusto: ci vuole la convinzione di saper fare la propria parte".

Eriksen è una grande occasione persa?
"Sono d'accordo. Non è certo un bidone, ma non si è minimamente trovato in questa squadra e non è stato in grado di diventare determinante: oggi appare inutile, e di questo mi dispiaccio".

Un paragone tra Lukaku e Icardi?
"Per me è una questione di carisma ed esperienza. Lukaku ha quel carisma che viene da esperienza, fisico e caratteristiche caratteriali".

L'Inter è un po' indietro rispetto a quanto si aspettava?
"Penso di sì, e credo venga ammesso da tutti con molta serenità. Non avendo avuto tutti i giocatori adatti a Conte, si è dovuto fare buon viso a cattivo gioco, provando ad adeguare i calciatori o ancora meglio lui alle caratteristiche di chi aveva. Sono mancati gli equilibri e questo si è visto, ma sono anche convinto che l'esperienza di Conte sia tale che possa andare oltre. A volte però l'ho visto costretto ad adattare Kolarov stopper...".

Sarà l'ultimo anno di Conte all'Inter?
"Non credo, e mi auguro anche di no. In giro non vedo tanti allenatori migliori, si tratta piuttosto di dover trovare l'equilibrio. Non dimentichiamoci che il campionato poi è solo all'inizio, e ancora non vedo nessuno primeggiare. Qualche settimana fa, per esempio, su chi lotta per lo Scudetto avrei detto Napoli, e poi invece mi hanno sorpreso l'altra sera col Milan".

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Sezione: News / Data: Mer 25 novembre 2020 alle 19:59
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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