Al termine del match tra Cagliari ed Inter, vinto dai nerazzurri per 2-1, il tecnico dell'Inter Roberto Mancini si presenta ai microfoni di RaiSport per analizzare la gara: "Se sei l'Inter bisogna soffire (ride, ndr). Al di là delle battute, abbiamo meritato di vincere anche se ce la siamo complicata nel finale di secondo tempo. Per quindici minuti il Cagliari ci ha messo in grande difficoltà. A me piace molto l'attitudine con la quale la squadra gioca e si propone. Poi nel calcio si può anche perdere, però è un po' di tempo che stiamo migliorando tanto e concretizziamo molto. In tre mesi non si può far tutto, ci vuole tempo. I calciatori che hanno giocato hanno fatto bene nonostante il turnover. E' importante avere tanti calciatori importanti. Poterli cambiare è positivo anche per far rifiatare gli altri. La squadra ha giocato benissimo per 70', è stato un peccato soffrire alla fine. I meccanismi difensivi verranno migliorati solamente lavorando. Ci vorrà del tempo, ma i ragazzi hanno fatto grandissimi miglioramenti. Anche quando i risultati non arrivavano si vedeva che c'era applicazione. Ora va meglio. Il rigore su Vidic? Non sono più abituato a commentare, non ci capisco più niente (ride, ndr)".

Sul sogno Champions League e sullo spirito della squadra: "Credo che non bisogna guardare la classifica, il campionato è lungo e ci sono le coppe di mezzo. Quando ci sono tante partite da giocare può accadere di tutto. Noi dobbiamo continuare a lavorare e, se ci riusciamo, a vincere. Filosofia Zen? Sono cambiato con i 50 anni (ride, ndr). Il mio obiettivo è quello di riportare l'Inter in alto. Per ora non mi sento di dirmi bravo, sono qui da 3 mesi e non credo ne basteranno nemmeno 6 per raggiungere questo risultato. La squadra ha ritrovato tranquillità, ma il merito di questo è dei ragazzi che hanno continuato a crederci".

Sezione: News / Data: Lun 23 febbraio 2015 alle 23:35
Autore: Lorenzo Peronaci / Twitter: @lorenzoperonaci
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