Nelle dichiarazioni dei giorni scorsi, Carletto Ancelotti ha sempre ripetuto che Inter-Chelsea è una sfida tra i ventidue in campo, e non dei due seduti sulle rispettive panchine. Ma in realtà non è cosi e lo stesso allenatore dei Blues lo sa. La storia tra Mourinho ed il tecnico di Reggiolo affonda le sue radici in un passato un po’ lontano. A partire dal 2007, quando Mou era libero, e Carletto era indispettito dalle parole che accostavano lo Special One sulla panchina del Milan. “Non può fare nemmeno il vice allenatore de portieri, visto che non sa calciare”, disse un ironico quanto stizzito Ancelotti. Mourinho arrivò comunque a Milano, sponda nerazzurra, e la rivalità con l’amico-nemico si è infiammata. I due si divisero i derby dello scorso anno, ma sul piano dialettico la scena fu di Mourinho con il famigerato Zeru Tituli; Ancelotti e Mourinho, due caratteri diversi, due allenatori diversi, due opposti che tendono ad attrarsi. Il pre gara ha proseguito tra proclami, frecciatine e smentite, ma stasera a parlare sarà il campo.



Quando l’inno della Champions risuonerà, in scena entreranno i ventidue protagonisti principali e in panchina i due direttori d’orchestra faranno di tutto per far suonare la migliore sinfonia possibile, quella della vittoria, una sinfonia che ormai è un habituè di S. Siro, ‘La Scala del Calcio’ italiano ed europeo.

Sezione: News / Data: Mer 24 febbraio 2010 alle 12:40 / Fonte: Calciomercato.it
Autore: Alberto Casavecchia
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