Grandissimo tifoso interista, Alessandro Cattelan ha raccontato a Repubblica.it di questo particolare, strano e agrodolce 22 maggio 2020, tra il dolce ricordo di quella che fu l'impresa più bella della storia nerazzurra, ovvero la finale di Madrid, e la triste morte di Gigi Simoni.

Massimo Moratti dice che "per chi tifa Inter il dolce e l'amaro arrivano sempre insieme". Oggi, nel decennale della vittoria del Triplete, è morto Gigi Simoni. Un bel ricordo e una notizia tristissima.
"Il presidente Moratti ha trovato le parole perfette per descrivere la nostra condizione. Questa mattina ci siamo svegliati felici, aspettavamo questa giornata da tempo. Ma la vita è beffarda. La morte esiste, arriva per tutti. Spero che l'ultimo pensiero della vita di Gigi Simoni sia stato felice, ed è l'unica consolazione che resta".

Cosa ricordi dell'Inter di Simoni?
"Ricordo la coppa Uefa, vinta a Parigi. E ricordo purtroppo anche quel campionato, che Gigi Simoni avrebbe meritato di festeggiare e noi con lui. La Juve era fortissima in quegli anni, questo è indiscutibile. Ma il 1998 è stato un anno strano, molto strano. Venivamo da un lungo periodo di delusioni. Sembrava sempre che dovessimo farcela e invece non ce la facevamo mai".

Quella sofferenza ha insegnato qualcosa ai tifosi interisti?
"Quelle che abbiamo subito prima e dopo il 1998 sì, ci hanno insegnato a sopportare e a vivere le cose del calcio con ironia. Quell'anno no, abbiamo sofferto troppo".

E dov'era il 22 maggio 2010?
"Allo stadio, a Madrid. Volevo esserci a ogni costo, ma i voli diretti non si trovavano. Arrivai a Barcellona e noleggiai una macchina con un amico. Alla partenza ci sentivamo già vincitori. Non mettemmo mai in conto di potere perdere, l'idea non ci sfiorava. Anni dopo ho scoperto che anche i giocatori la pensavano così. Marco Materazzi mi ha raccontato di avere scritto un messaggio a Mourinho, che aveva visto giocare il Bayern: come giocano? Mourinho gli rispose: tranquillo, vinciamo 2-0".

Come difensore centrale, chi è il suo idolo?
"Materazzi per me è un mito, ma non riesco a riconoscermi in lui. Ha qualità tecniche che io mi sogno. Fra quelli dell'Inter del Triplete, ovviamente su tutt'altro livello, mi rivedo più in Samuel. Un marcatore roccioso".

Cosa ha raccontato alle sue figlie dell'Inter del Triplete?
"Le ho fatto vedere le partite! Questa mattina abbiamo guardato insieme la finale di Madrid. Ho capito che aveva lo spirito giusto quando l'ho vista arrivare davanti alla tv con la maglia di Regina Baresi. Ho cercato di spiegarle cosa ha rappresentato quella squadra, ma è difficile. L'Inter del Triplete è un fenomeno irreplicabile, come il Milan di Ancelotti. Sono squadre magiche, impossibili da inquadrare e difficili da raccontare".

Fu lei, insieme a Steven Zhang, a presentare in un video Antonio Conte al suo arrivo in nerazzurro. Come giudica quanto fatto fin qui dall'ex ct?
"Benissimo. La Juve resta più forte di noi, ma abbiamo solo da essere contenti. La stagione si è interrotta in un momento difficile di calendario, in cui l'Inter sembrava tagliata fuori dalla corsa scudetto. Ma la squadra c'era, era viva. Spalletti ha fatto cose buone, poi Conte, che è un fenomeno, ha aggiunto molto del suo".

È favorevole alla ripresa del campionato?
"Dico la verità, non lo so. Non so come il sistema del calcio pensi di garantire il ritorno alle partite. Credo però che abbia senso ricominciare solo quando si avrà la garanzia di potere arrivare fino in fondo".

Sezione: News / Data: Ven 22 maggio 2020 alle 19:41 / Fonte: Repubblica.it
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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