Nel corso di un botta e risposta con Jamie Redknapp per il Daily Mail, Gary Cahill, esperto centrale del Crystal Palace, ricorda così i suoi trascorsi al Chelsea con Antonio Conte, quando lo stesso decise di passare a tre in difesa portando la squadra alla vittoria in Premier League al primo colpo: "Conte è un grande allenatore - dice l'inglese -. Ha detto ‘ok, cambiamo’. Conosce quella formazione a memoria e voleva in campo giocatori che sapessero a memoria il loro ruolo in quello schema. Se non lo sapevi, non giocavi. Io venivo schierato come centrale di sinistra, mentre nella formazione in cui ho vinto il campionato con Mourinho Azpilicueta faceva il terzino sinistro e io ero il centrale di destra. Eppure Azpi è diventato centrale di destra e io giocavo dall’altro lato. Ho parlato con Conte e lui era certo che avrebbe funzionato. I Conte, i José (Mourinho ndr) non staccano mai. L’attenzione ai dettagli, il modo di pensare; con loro hai una enorme fiducia nei tuoi mezzi, un’arroganza in senso positivo". 

Diversa, invece, l'opinione che Cahill ha di Maurizio Sarri, il successore di King Antonio sulla panchina dei Blues: "Siamo andati ai Mondiali 2018 e siamo arrivati in semifinale, quindi io mi sono perso il ritiro, che ora come ora penso sia stato un problema enorme. Sarri era concentrato sulla tattica, forse troppo, e io mi sono perso tutta quella parte. La questione è iniziata con il piede sbagliato e a metà stagione qualsiasi tipo di rapporto ci fosse era andato. E non ci sarebbe mai stato modo di recuperarlo". .

Sezione: News / Data: Sab 04 aprile 2020 alle 15:20
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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