L'emergenza sanitaria causata dal coronavirus costringe club e federazioni calcistiche, in un contesto controverso come quello che si sta affrontando, a tenere in considerazione tutte le ipotesi, fra le quali l'annullamento della stagione in corso. Ne è un chiaro esempio il Belgio, che ha deciso di interrompere il campionato di Pro League assegnando il titolo al Brugge sulla base dei risultati raccolti fino alla sospensione degli incontri. 

La Bundesliga, al contrario, è intenzionata a non farsi fermare dal Covid-19. La Germania ha già preso una decisione unanime in tal senso: concludere a tutti i costi la stagione e il prima possibile. Una presa di posizione confermata dal presidente del Bayern Monaco Karl-Heinz Rummenigge, in un'intervista al quotidiano spagnolo As:

"La Uefa ha criticato il campionato belga, secondo me a ragione veduta, per aver dichiarato la stagione sospesa. Qui in Germania, invece, siamo tutti d'accordo: i 36 club hanno deciso di chiudere la stagione, anche se dovesse essere dopo il 30 giugno per motivi politici o di salute. Le leghe nazionali hanno la priorità sulle coppe, questo è stato deciso dalla Uefa".

L'elogio del presidente è quindi rivolto alla federazione calcistica tedesca e al modo con cui si sta gestendo la crisi, parlando in particolare degli incassi derivati dalla Champions League devoluti a disposizione delle situazioni più critiche, con un occhio di riguardo al Bayern.

"La Federcalcio sta gestendo il problema abbastanza bene. Il presidente Seifert sta svolgendo un lavoro esemplare. Tutto accade in modo armonioso, solidale e leale. In questa situazione è fondamentale che i più forti supportino i più deboli, ne siamo tutti consapevoli. In questo senso vanno visti i 20 milioni di euro che le quattro partecipanti all'ultima Champions League hanno messo a disposizione di tutti: ci siamo incontrati a Düsseldorf nel momento in cui era ancora possibile viaggiare. Volevamo dare un esempio di solidarietà e, infine, abbiamo scelto di prendere questa misura. Ora dobbiamo aspettare per vedere come si evolvono le cose. Certo, penso che ci sia un'opportunità per uscire dalla crisi in termini finanziari. A livello di Bayern Monaco, la nostra è una società finanziariamente solida; non giocando da settimane anche noi abbiamo conseguenze negative in termini di incassi. Rimangono da distribuire fondi televisivi che, al momento, non si sa se saranno distribuiti e in che modo. Mancano anche le entrate derivanti dalla vendita dei biglietti e dal merchandising. Certo, dalla nostra abbiamo un grande vantaggio: fatturato e profitto sono stati i motori del calcio fino a poco tempo fa. Ora ci stiamo rendendo conto che il fattore più importante è la liquidità".

In ottica contratti, poi, Rummenigge ha parlato della responsabilità della Fifa di gestire la situazione e di trovare una soluzione in modo da non falsare la stagione ancora in corso. 

"Per quanto riguarda i contratti che scadono a giugno, il mercato dovrà essere adattato. Con Perisic, Coutinho e Odriozola, noi abbiamo tre giocatori in scadenza al 30 giugno. Nel caso in cui la stagione prosegua oltre tale data, spetta alla Fifa trovare una soluzione che assicuri che possano terminare il campionato con i rispettivi club. In caso contrario, si falserebbe la concorrenza".

Stefano Carnevale Schianca

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 04 aprile 2020 alle 11:05 / Fonte: AS
Autore: FcInterNews Redazione
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