Il presidente del Senato Ignazio La Russa è chiamato a commentare l'esito della sfida di ieri sera tra Inter e Napoli per 'La Politica nel Pallone', programma di GR Parlamento. La Russa spiega subito qual è stata la chiave di volta del match: "Ha deciso tutto il signor palo, col quale il Milan se l'è cavata a Firenze mentre l'Inter, che in occasione del rigore ha colpito il palo interno, piange per quello nel finale. A lui dobbiamo dedicare un'elegia, visto che fa anche felice il Napoli dove Antonio Conte fa il finto furioso per cercare di confondere chi doveva tirare il rigore dell'Inter ma non ci è riuscito. Alla fine ha vinto il palo, con buona pace di tutti e di Cristian Chivu".

Mkhitaryan e Lautaro hanno preso tre pali a testa in stagione.
"A Mkhitaryan piacciono i pali, però non segna da tanto tempo. Questo è un qualcosa di sottilmente ironico, ironia che maschera il fatto di masticare amaro perché ieri abbiamo avuto la possibilità di distanziare Napoli e Milan. Il palo è un errore, di pochi centimentri ma è un errore. Non è sfortuna, ma necessità di aggiustare il tiro".

Mkhitaryan fu protagonista anche del rigore molto contestato della gara di andata.
"Quello era un errore arbitrale".

Inter-Napoli partita da VAR.
"Però sono due squadre che fanno onore al calcio italiano, ho sempre detto che se non dovesse vincere lo Scudetto l'Inter, sarei felice se lo vincesse il Napoli. Però non è possibile sprecare occasioni come quelle di ieri. Non c'è nulla di male nel pensare un Chivu che nel finale della gara inserisca un difensore in più e chiuda la difesa come faceva Giovanni Trapattoni con Beppe Baresi. L'unico timore che ho è che temano un po' troppo la critica, che abbia la remora di non inserire un difensore per timore di essere criticato. Però quando ci vuole ci vuole, io ieri urlavo di mettere un difensore ma non mi ha ascoltato. Se metti Acerbi o De Vrij con Akanji, le probabilità di prendere un gol negli ultimi minuti diminuiscono. Puoi andare a cercare il 3-1, ma visti i precedenti è più facile difendere il 2-1. Anche perché se facessimo durare le partite 70 minuti avremmo stravinto".

Quanto le dispiace vedere quel Politano così?
"Forse non dovevamo lasciarlo andare, l'ho detto".

Su Scott McTominay.
"Bravo e fortunato, sul 2-2 la palla gli è capitata lì e l'ha buttata dentro. Bravissimo, ma niente di stratosferico". 

Su Chivu.
"È un interista doc, per questo è stato accolto con calore da tutti i tifosi. Io credo che nonostante la scarsa esperienza, che a volte si intravede, è destinato a essere uno dei migliori allenatori".

Quanto è piaciuto l'arbitraggio di Doveri?
"Il fatto che Doveri abbia preso 7 da Tuttosport vuol dire che l'arbitraggio sia stato gradito alla Juve (ride, ndr)... Io penso che abbia voluto favorire la fluidità del gioco che è piaciuta a tutti. Però non ha visto il rigore, io gli darei un 6 stiracchiato. Non do 6 a Conte perché una cosa è essere il più bravo di tutti, un'altra è cercare con una sceneggiata inguardabile di creare una tensione tale per cui magari l'Inter sbagliasse il rigore. È diventata un'attività che vediamo troppo spesso, gli arbitri dovrebbero intervenire in tal senso. Non deve passare tutto questo tempo da quando fischi un rigore al momento dell'esecuzione, con tutte quelle mosse atte a condizionare il tiratore. Conte ha contribuito a questa mala interpretazione del ruolo che cerca di confondere o irritare gli avversari". 

Se l'Inter avesse vinto, cosa sarebbe successo nel post partita?
"I giudizi sarebbero stati leggermente diversi, ci sarebbe stato il riconoscimento per aver vinto una battaglia epica come quella col Napoli. L'Inter ha tirato molto di più in porta e ha avuto più giocate pericolose. Il Napoli ha segnato al primo tiro in porta, Yann Sommer non ha fatto una parata. Se l'Inter avesse vinto nessuno avrebbe contestato il merito, come nessuno contesta ora il merito del Napoli di avere pareggiato".

La Russa ha paura del Lato B del Milan?
"Non è che ho paura. Il lato B dei cugini è potentissimo, gli ha consentito di vincere uno Scudetto. Poi sono bravi, ha un allenatore molto bravo e giocatori che gli invidiamo come Rafael Leao e Mike Maignan. Massimiliano Allegri ha l'esperienza tale da poter gestire meglio la squadra, poi c'è questo alone di fortuna che gli accompagna da un po' di tempo".

Cosa deciderà lo Scudetto?
"Se lo vincerà l'Inter, a decidere sarà la continuità di Lautaro Martinez. Se fosse stato in una giornata delle migliori, ieri il risultato forse sarebbe stato diverso. Se vincerà il Napoli, allora sarà merito di Antonio Conte, il che non è un bene perché l'atteggiamento di Conte sopravanza quello della squadra. Quando dice che sono più deboli ma poi vince, allora è perché ha indotto tutti a dire che sono inferiori. Se vincesse il Milan, allora sarebbe decisivo il lato B... Rido perché il calcio va preso con ironia".

Sull'eventuale arrivo di Marco Palestra.
"Bel giocatore, anche se in questo momento andrebbe bene anche un Dodò della Fiorentina. Però non capisco perché dovrebbero vendercelo visto che devono fare una rincorsa... Io direi che un'alternativa a Luis Henrique, che comunque sta migliorando, servirebbe".

C'è da dire che nell'Under 23 c'è un giocatore molto interessante che si chiama Kamaté e ha un bel sinistro. Prendete nota per l'Inter del futuro.
"L'ho visto. Siamo tutti direttori sportivi e allenatori... Il mio consiglio finale da vice-vice allenatore resta comunque quello di mettere un difensore in più nei minuti finali se vinciamo contro una squadra che mette cinque attaccanti". 

Sezione: Copertina / Data: Lun 12 gennaio 2026 alle 15:19
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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