Una partita intensa, combattuta, terminata in un pareggio dal sapore salomonico che alla fine accontenta e scontenta tutti allo stesso modo. Inter-Napoli avrebbe potuto rappresentare qualcosa di molto simile ai titoli di coda di questo campionato, per quanto ci si trovi ancora al giro di boa dello stesso. Ma se i nerazzurri avessero sfruttato il fattore campo, portandosi a +7 sugli azzurri e +5 sul Milan, sarebbe stata molto dura per le rivali recuperare il terreno perso. Invece Scott McTominay da Lancaster, che mettendo la freccia ha sorpassato Riccardo Orsolini nel ruolo di spauracchio dell'Inter (quarto gol a Yann Sommer), ha ripreso per i capelli la corsa Scudetto rimettendo tutte le cose dove si trovavano prima di questo turno di Serie A. Nessuna tragedia in casa nerazzurra, al di là del rammarico di essersi fatti rimontare due volte, il Napoli non ha rubato nulla e non avrebbe meritato di uscire dal Meazza con una sconfitta. Un pareggio che non fa male a nessuno, ad ogni modo, e che rimanda ai prossimi turni di campionato la ricerca di un possibile verdetto con Cristian Chivu che avrà diverse partite ampiamente alla portata prima di tornare a preoccuparsi degli scontri diretti. 

A proposito di allenatori, il romeno ieri ha sofferto l'esperienza di Antonio Conte, che ha preparato molto bene la trasferta milanese con il chiaro intento innanzitutto di non perdere e, se possibile, tentare il colpaccio nonostante le numerose assenze che però non hanno reso la sua squadra meno competitiva grazie anche a una panchina allungata la scorsa estate. C'è però un aspetto che stona parecchio con la spettacolarità della serata: la sceneggiata dello stesso Conte nel momento in cui l'arbitro Daniele Doveri, dopo la convocazione al video per valutare il contatto in area tra Amir Rrahmani e Henrikh Mkhitaryan, decide di punire lo step on foot del difensore assegnando il rigore all'Inter.

In quel preciso momento l'allenatore salentino esplode di rabbia, perde completamente la lucidità e va a sfogare in faccia al quarto uomo Andrea Colombo tutta la sua frustrazione, tradotta nell'espressione, ripetuta più volte, "Vergognatevi tutti". A prescindere dalla squalifica che inevitabilmente riceverà e dal fatto che il rigore, in base al regolamento, andasse assegnato, è inaccettabile che al primo episodio contrario un allenatore esperto e osannato come Conte si esponga a questa pessima figura. In un periodo in cui gli addetti ai lavori dovrebbero dare l'esempio per stemperare i toni ed evitare che i tifosi esacerbino il proprio malcontento, il tecnico salentino va controcorrente e perde i propri freni inibitori, protestando tra l'altro per un episodio giudicato correttamente dalla squadra arbitrale. Così non va bene, a prescindere da eventuali torti subiti. E a poco serve il goffo tentativo del suo vice Cristian Stellini di giustificarlo, sostenendo che la reazione era figlia del gol subito (quale???).

In una serata di calcio divertente, agonistico, combattuto tra quelle che secondo gli esperti sono le due migliori squadre italiane, la nota stonata è stato proprio uno dei protagonisti più attesi, che si è dimenticato dell'importanza del proprio ruolo e ha reagito come un qualsiasi tifoso azzurro sugli spalti, senza neanche sincerarsi se avesse ragione o meno. E una reazione del genere non è accettabile neanche nella posizione di vittima. Nessuno mette in dubbio le qualità del Conte allenatore, sempre un top come dimostrato anche ieri dalla prestazione del Napoli. Però la speranza è che quel 'Vergognatevi' rivolto agli arbitri, a mente fredda, lo abbia rivolto un po' a se stesso rivedendo le immagini. 

Sezione: Copertina / Data: Lun 12 gennaio 2026 alle 21:35
Autore: Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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