Dall'avvento del nuovo millennio l'Inter ha sempre avuto la grazia di poter godere di un attaccante tra i più forti al mondo al momento nella propria rosa. Quattro generazioni di rose stravolte con un bomber per ognuna si sono susseguite dal 2000 in poi, con ognuno dei "numeri 9" che ha lasciato il proprio segno indelebile nella storia dell'Inter, ognuno in maniera diversa. Andiamo a ripercorrere le loro tracce:
Christian Vieri
All'Inter dal 1999 al 2005, Bobo vanta 144 presenze e 103 gol, per una media pazzesca da 0,71 reti per gara in Serie A. I trofei conquistati sono pochi, anzi poco, al singolare: 1 Coppa Italia (04/05). Nei primi anni 2000, Vieri era l'Inter, nel senso che le sorti dei nerazzurri spesso e volentieri dipendevano solo da lui. Accentratore totale dell'attacco, con ottimi risultati, come recita il saldo delle marcature. Il peso specifico sui trofei conquistati dipende sia dalla qualità della rosa che gli girava alle spalle, sia da discorsi extra campo che non vale la pena ricordare. BOMBER
Zlatan Ibrahimovic
88 presenze e 57 gol, per una media di 0,64 marcature a partita, la seconda più alta in questo speciale confronto. Il palmarès delle sue 3 stagioni in nerazzurro è assolutamente invidiabile, ma solo per ciò che riguarda i confini nazionali: 2 Supercoppe (2006, 2008), 3 campionati (06/07, 07/08, 08/09). Lo svedese è stato spesso additato, con molte ragioni, di non essere incisivo in Europa: con nessun club, infatti, Ibra ha conquistato la Champions League. Con l'Inter sono arrivate tre eliminazioni agli ottavi di finale (in ordine contro Valencia, Liverpool e Manchester United). Appena andato via, i nerazzurri hanno conquistato Champions e Triplete. A differenza di Icardi, però, Ibrahimovic è un vero Dio in patria, tanto che il Consiglio per la lingua ufficiale svedese ha coniato il termine "zlatanare", ovvero occuparsi di qualcosa con forza, dominando. In Serie A, comunque, lo svedese è indubbiamente garanzia di successo, più degli altri colleghi presenti in questa speciale classifica. CARISMATICO
Diego Milito
128 presenze, 62 marcature e media gol di 0,48; la più bassa fra i 4, ma non ci sono dubbi: Milito è l'attaccante più amato della storia dell'Inter, il protagonista della vittoria più attesa, quella della Champions League, 45 anni dopo l'ultima volta. In quell'anno, a partire agli ottavi di finale, l'argentino ha segnato contro tutte le squadre affrontate (Chelsea, Cska Mosca, Barcellona e Bayern Monaco), ma non solo. Ha timbrato il gol decisivo in tutte le partite anch'esse decisive (contro la Roma in finale di Tim Cup, contro il Siena per la vittoria dello Scudetto). Il suo palmarès in nerazzurro vanta 2 Coppe Italia (09/10, 10/11), 1 Supercoppa italiana (2010), 1 Champions League (2010) e 1 Mondiale per club (2010). Tra tutti, l'attaccante più decisivo a livello internazionale dell'Inter, è stato lui. MESSIA
Mauro Icardi
Sono 118 , attualmente, le presenze in Serie A del numero 9 nerazzurro, che ha totalizzato 67 gol nel nostro campionato, con una media di 0,56 gol a partita. Arrivato nel 2013, il nativo di Rosario è capitano e punta di diamante dell'Inter, l'uomo che catalizza su di sè le attenzioni tanto per quanto fa in campo, quanto per la mondanità della sua vita. Attenzione però, Icardi non è un bad boy: è un assoluto professionista, dedito al campo e alla famiglia. Proprio la famiglia e la coniuge Wanda Nara fanno sì che Icardi sia una vera e propria attrazione per i media, non solo sportivi. Gli strascichi di questa tormentata relazione, però, pare influiscano sulle presenze in Nazionale. Tecnicamente gli vengono preferiti Alario e Pratto, ma logicamente non può esser solo questo il motivo delle esclusioni...Il peso specifico di Icardi per l'Inter è alto, il più alto fra i calciatori presenti in rosa. Sebbene non sia ancora arrivato alcun trofeo, l'argentino catalizza su di sè l'economia del gioco dell'Inter, a suon di gol e assist. L'impressione è che se il matrimonio con l'Inter dovesse continuare, come Icardi auspica, con una società come Suning alle spalle, il palmarès potrebbe essere aggiornato a breve. FUTURO
Autore: Fabrizio Longo / Twitter: @fabriziolongo11
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