Antonio Conte, tecnico dell'Internazionale, nella sala stampa dell'Olimpico parla in questo modo a margine della sconfitta rimediata dai nerazzurri contro la Lazio: "Il livello del campionato italiano quest'anno si è alzato in maniera importante rispetto agli anni precedenti. Oggi trovi tante squadre che ti portano vie energie fisiche e mentali, ma anche punti. Questo va a vantaggio di una Serie A per la quale negli ultimi anni non c'è stato grandissimo interesse. Noi dobbiamo continuare a lavorare: abbiamo iniziato un percorso di crescita. Abbiamo il dovere di migliorare singolarmente, perché in questo modo si migliora la qualità della squadra. Se vogliamo essere grandi - e secondo me ad oggi non lo siamo, perché dobbiamo lavorare - partite come queste bisogna gestirle. Invece, fin dall'inizio, si è vista un po' di frenesia, d'irrequietezza. Dobbiamo essere bravi a gestire noi la situazione: spesso, come a Barcellona e Dortmund, è stata la situazione a gestire noi. Se abbiamo l'ambizione, negli anni futuri, di essere competitivi, dobbiamo imparare a gestire le situazioni. Poi magari perdi, però te la giochi. Oggi abbiamo fatto due regali, a una squadra forte. Complimenti alla Lazio, tanto di cappello".

"Non posso essere arrabbiato con i ragazzi - prosegue -. Oggi hanno dato tutto, anche l'ultima stilla di sudore. Io da allenatore devo fare alcune valutazioni. Nel secondo tempo non siamo entrati bene. Nella fase di costruzione si vedeva che la palla girava di meno, che era diventata più pesante. Dobbiamo migliorare: una squadra deve essere padrona della situazione. Gli eventi non devono condizionare la prestazione: siamo noi, con la prestazione, a dover condizionare gli eventi".

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Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 16 febbraio 2020 alle 23:52
Autore: Andrea Pontone / Twitter: @_AndreaPontone
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