Lautaro Martinez ha avuto giusto il tempo di assaporare l'erba di San Siro e di confezionare un delizioso cross per Icardi che, nell'ultimo istante di gara, ha fallito la palla del 3-2. Dopo la prova opaca di Reggio Emilia, l'argentino mastica ancora amaro. "E ora sente di avere qualche certezza in meno - sottolinea la Gazzetta dello Sport -. Il tecnico stravede per lui, e magari un po’ di bastone dopo tanta carota all’alba del campionato può renderlo più forte. Visto che ha appena 21 anni, compiuti martedì scorso, e sta iniziando a scoprire il calcio europeo (e le sue difficoltà). E adesso che succederà? Ieri Lautaro su Instagram ha postato una sua immagine di spalle con il 10 nerazzurro bene in vista, quasi a dire «ehi, io ci sono». All’Inter serve il vero Toro, e il presente porta già a sabato, alla trasferta di Bologna. Una città e uno stadio che per gli attaccanti nerazzurri hanno un sapore speciale. Al Dall’Ara, il 14 settembre 1997, Ronaldo ha segnato il primo gol in maglia Inter. L’ha fatto anche Gabigol 20 anni dopo, è vero, ma nel mirino del Toro c’è solo il Fenomeno. Imitare Ronie sarebbe il massimo. Soprattutto se dopo saprà fare come lui".

Sezione: Focus / Data: Mar 28 agosto 2018 alle 08:30 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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