"L'ho sentito e l'ho incontrato. È molto demoralizzato, si ritiene vittima di un'ingiustizia ed è molto dispiaciuto di quello che sta succedendo". Così Antonio D'Avirro, legale del designatore arbitrale Gianluca Rocchi, parla a Sport Mediaset dopo il terremoto che ha coinvolto l'ex arbitro internazionale che ha ricevuto nella giornata di sabato un avviso di garanzia con l'ipotesi di reato di frode sportiva. "Ritiene che queste contestazioni siano infondate. Gli dà fastidio il dover trovarsi in questo ciclone, gli danno fastidio le accuse mosse e il fatto che una persona che si è sempre comportata in modo leale e trasparente si veda attribuita una accusa così grave come quella di frode sportiva". Rocchi, atteso giovedì in Procura a Milano, ha deciso intanto di autosospendersi dall'incarico: "È stata una sua iniziativa, anche per i rapporti con l'associazione. A conferma della sua correttezza e sensibilità. Tornerà più forte di prima, è convinto che le contestazioni siano infondate e sapremo dimostrarlo. Anche tanti giornalisti hanno manifestato grande apprezzamento nei confronti di Rocchi, spero che questa vicenda si concluda presto e bene con il riconoscimento dell'estraneità ai fatti. Poi, se tornerà (a fare il designatore, ndr), non lo so".

Ma si può parlare di una nuova Calciopoli? "Io Calciopoli l'ho fatta, questa è un'altra cosa; qui si parla di due-tre persone coinvolte mentre allora erano centinaia di persone e una decina di club. Non vedo come possa paragonarsi questa vicenda così incerta a quello che accadde nel 2006, l'unica coincidenza è che la contestazione scatta vent'anni dopo. Nella contestazione si fa riferimento ad altre persone, chi siano non lo sappiamo: è un reato plurisoggettivo mentre nell'avviso di garanzia è menzionato solo Rocchi". Viene commentato anche l'esposto presentato dall'ex assistente Domenico Rocca dal quale sarebbe scaturito il tutto: "Non so perché abbia fatto questa lettera, probabilmente è una reazione nei confronti di Rocchi perché sarebbe stato espulso. Poi la Procura FIGC aveva già archiviato ritenendola completamente infondata. 

Sezione: Focus / Data: Lun 27 aprile 2026 alle 12:10
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.