Nel pieno della bufera arbitrale per l'inchiesta della Procura di Milano che vede ad oggi indagati diversi esponenti tesserati all'Aia, dal designatore Gianluca Rocchi al supervisore Var Andrea Gervasoni, fino al fischietto Daniele Paterna, l'Inter continua ad incappare in giornate ben poco fortunate per quel che riguarda le chiamate dei direttori di gara. In ultimo durante la sfida dell'Olimpico tra Torino e Inter, nella quale il direttore di gara Mariani, richiamato all'on field review dal Var Mazzoleni, ha concesso dopo una lunga revisione un calcio di rigore ai granata per un tocco di mano di Carlos Augusto su colpo di testa di Duvan Zapata.

Un tocco che avviene dopo l'impatto col pallone da parte del colombiano a pochissimi metri dal brasiliano, che mette il braccio per proteggersi dall'arrivo dell'attaccante avversario. "C'è un cross dalla sinistra, il colpo di testa di Zapata finisce sul braccio di Carlos Augusto e il Var Mazzoleni manda Mariani al Var per fargli vedere le immagini. Le guardano tantissime volte e poi Mariani fa l'annuncio per cui il braccio è in posizione innaturale. Onestamente non so dirvi come possa esserlo, per me il rigore non c'è", analizza dagli studi de La Nuova Ds l'ex arbitro Mauro Bergonzi, oggi commentatore per Rai Sport. Una chiamata che arriva in una stagione nella quale l'Inter è largamente in testa nonostante una serie di episodi molto contestati, come quello di ieri.

Sezione: Focus / Data: Lun 27 aprile 2026 alle 10:34
Autore: Antonio Di Chiara
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