"Stiamo lavorando, ma le sue risposte in quel settore del campo non sono positive. Non penso sia adatto per fare il ruolo che gli chiedo e l’unico posto in cui in questo momento può giocare è da attaccante. Finora c’è stata da parte sua disponibilità nel cercare di fare ciò che mi aspettavo da lui, ma ho delle sensazioni negative che possa riuscirci. Ci saranno da fare altre valutazioni per quel ruolo che comunque Dalbert ha ricoperto con notevole applicazione. Su Ivan niente da dire a livello di impegno, ma nel calcio purtroppo non si possono cambiare le caratteristiche di un singolo, nonostante uno ci metta tutta la dedizione possibile per adattarsi". Le parole di Antonio Conte nella conferenza stampa post-United sanciscono la bocciatura di Ivan Perisic per il ruolo di esterno sinistro del 3-5-2.

La scelta relativa al croato ha colto molti di sorpresa ed è arrivata nonostante ieri l’ex Wolfsburg non sia stato utilizzato in quella posizione, ma solo nella ripresa, come seconda punta. "Parole che lasciano poco spazio al dubbio. Il futuro sia del croato sia di quel ruolo nell'Inter sono tutti da scrivere - assicura il Corriere dello Sport -. Quella di Conte non è stata una versione… buonista e non nasconde tensioni o diverbi con Perisic. Il vice campione del mondo ha provato a giocare a tutta fascia a sinistra, lui che ha sempre fatto l’esterno offensivo nel 4-3-3 o nel 4-2-3-1. Contro il Lugano era sembrato uno dei migliori, ma, se la scarsa consistenza dell’avversario aveva “nascosto” agli occhi di molti le lacune di Ivan, non ha impedito a Conte di capire che qualcosa non andava. Il resto lo hanno fatto le esercitazioni in allenamento e un’attitudine di Perisic a non fare certi movimenti che l’ex ct ritiene fondamentali. In caso di passaggio al 3-4-3 o 3-4-2-1 il croato tornerà utilissimo, ma se tatticamente le cose rimarranno così, dovrà fare la seconda punta. Non il massimo per lui nell'anno che porta a Euro 2020. Alternative? La cessione, ma per il momento di offerte concrete non ne sono arrivate, eccezion fatta per qualche sondaggio dalla Cina. In Premier però un paio di pretendenti in passato c'erano, su tutte l'Arsenal. Perisic avrebbe volentieri evitato di trovarsi in una situazione del genere; lo stesso l’Inter che è già alle prese con le cessioni di Icardi e Nainggolan e che a sinistra ora ha solo Asamoah e Dalbert. Probabile che Marotta e Ausilio debbano tornare sul mercato". 

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Sezione: Focus / Data: Dom 21 Luglio 2019 alle 08:33
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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