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Tardelli: “Centrocampo dell’Italia eccellente. Barella non sarà, Barella è. Eriksen? Bello quanto avvenuto intorno”

Tardelli: “Centrocampo dell’Italia eccellente. Barella non sarà, Barella è. Eriksen? Bello quanto avvenuto intorno”

Manuel Locatelli "finora ha dimostrato di essere un ottimo giocatore. Uno che si sente soprattutto quando ti manca. E questi sono i calciatori importanti per una squadra, quelli di cui si avverte l’assenza". Parola di Marco...

Stefano Bertocchi

Manuel Locatelli "finora ha dimostrato di essere un ottimo giocatore. Uno che si sente soprattutto quando ti manca. E questi sono i calciatori importanti per una squadra, quelli di cui si avverte l’assenza". Parola di Marco Tardelli, chiamato ad analizzare la Nazionale (con un occhio al centrocampo) nell'intervista al Corriere dello Sport.  Adesso Mancini sarà costretto a scegliere. Finora con Verratti fuori ha avuto vita tranquilla. "Non mi azzardo a dare consigli a Mancini, che mi sembra se la stia cavando parecchio bene. Non credo comunque che in questo momento metta fuori Locatelli. Ho pochi dubbi al riguardo". 

E chi esce, allora? "Ah, non lo so. Affari del ct. Tra l’altro è lui che vede gli allenamenti".  Storia curiosa quella di Locatelli. Nel Milan aveva già fatto una discreta impressione, ma per valorizzarsi compiutamente è dovuto andare al Sassuolo. "Ed è stata una buona scelta la sua. Gli piaceva giocare, ha preso al volo una squadra meno nota".  Dove ogni azione dura una vita. In Nazionale, invece, due passaggi ed eccoci in porta. "L’ottimo giocatore sa scegliere. Quando un tocco in più è inutile, se ne fa uno solo". 

È il miglior centrocampista che abbia l’Italia in questo momento? Anche Jorginho sta disputando un Europeo notevole. "A centrocampo, tutti e tre. Perché, Barella che cosa ci ha fatto? Barella non sarà, Barella è. Ecco, magari da Locatelli ci si attendeva qualche incertezza che invece non ha mostrato. Io penso che abbiamo un centrocampo eccellente, e se va bene il centrocampo va bene la difesa e va bene l’attacco. Infatti è ciò che stiamo vedendo". 

Il dramma di Eriksen è l’ombra su questo Europeo. "Purtroppo sono vicende che capitano, anche se di rado. A me piace sottolineare quanto di bello è avvenuto intorno: i compagni che lo hanno protetto e accompagnato fuori del campo".   È stato giusto terminare quella partita, e in quel modo? "Non so rispondere perché ci sono troppe versioni e troppo contrastanti. Chi ha voluto andare fino in fondo? I giocatori, l’Uefa? Non lo so. Posso soltanto dire che io non ce l’avrei fatta".