Se l'Inter piange, il resto dell'Europa non ride relativamente al costo del lavoro schizzato alle stelle. Nelle ore in cui, in casa nerazzurra, Steven Zhang darà via ai colloqui individuali per discutere con i giocatori il taglio degli stipendi, la Gazzetta dello Sport allarga il discorso anche ad altri top club, partendo dal Barcellona, che ha giocato d'anticipo a novembre posticipando il pagamento di 172 milioni: 122 per la remunerazione “fissa” nella stagione in corso e 50 di parte “variabile” differita nei prossimi tre anni. In questo scenario, vanno osservati i rinnovi 'tattici' che hanno consentito di spalmare gli stipendi (pesanti) di calciatori (importanti): mentre la dirigenza trattava con tutti i lavoratori del club, la società annunciava un po’ a sorpresa e in un sol colpo l’estensione del contratto di quattro titolari. Ter Stegen fino al 2025, Lenglet e De Jong fino al 2026 e Piqué fino al 2024.

Rimanendo in Spagna, ma facendo rotta su Madrid, si scopre che il Real aveva agito d’urgenza durante i giorni più neri della pandemia decidendo di sforbiciare un 10% degli stipendi dei giocatori, che sarebbe diventato -20 se la Liga non fosse ripresa. Da settimane i giocatori più rappresentativi dello spogliatoio, guidati dal capitano Sergio Ramos, trattano con Florentino Perez per tagliare una cifra simile a quella della scorsa stagione, a cui andrebbe aggiunta pure la rinuncia a tutti i premi.

Situazione diversa si è vissuta al Psg, dove - scrive la rosea - c'è stato un discreto tumulto durante l’anno 2020 da incubo: gli sceicchi, che pagano quasi 300 milioni di ingaggi, avrebbero voluto usare le forbici, ma Thiago Silva ha guidato il il fronte del no alzando le barricate. Alla fine, il club francese non ha comunque pagato i premi di stagione. Al Bayern, dominatore della Bundesliga per nove anni, le spalmature degli stipendi risalgono solo allo scorso anno. E pure nella ricca Premier il Covid ha fatto male: è stato calcolato che ha prodotto un buco complessivo da un miliardo di sterline.

Sezione: Rassegna / Data: Lun 10 maggio 2021 alle 09:30
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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