Milan-Inter di domenica sarà anche l'ennesimo incrocio tra Stefano Pioli e Antonio Conte. Come ricorda la Gazzetta dello Sport, Pioli. interista fin da bambino, sognava di essere al comando dei nerazzurri per condurli al tricolore, mentre Conte è stato più volte vicino ai rossoneri in passato, senza però mai celebrare il matrimonio. "Antonio arriva alla sfida con il club che poteva essere suo nel momento in cui, grazie al dito medio mostrato la scorsa settimana ai dirigenti della Juventus, è visto come interista dalla testa ai piedi anche da quella parte di tifosi nerazzurri che non gli perdonavano il suo passato a tinte bianconere. Tutti e due avranno motivazioni speciali e sarà anche il loro derby. O forse, sarà soprattutto il loro derby - si legge -. «La mia famiglia è tutta interista e, anche se la mia professione mi ha portato altrove, la fede era quella» raccontò Pioli nei giorni in cui sostituì De Boer sulla panchina nerazzurra, al termine di un insolito casting organizzato dalla proprietà cinese (superò Zola e Marcelino). E poi c'è Conte che da giocatore il Diavolo lo ha affrontato parecchie volte, anche in una finale di Champions, a Manchester, che gli è rimasta amaramente addosso perché la coppa atterrò a Malpensa e non a Caselle. Antonio si è riscattato iniziando la sua dinastia da tecnico della Juve con la vittoria del tricolore 2011-12 ai danni di Ibrahimovic e compagni. Galliani avrebbe voluto Antonio a Milanello, ma il suo corteggiamento non fu convincente perché arrivò sulle ultime curve dell'era Berlusconi, quando l'appeal del club stava sfiorendo". Ora altro duello, stavolta in palio c'è lo scudetto.

Sezione: Rassegna / Data: Mer 17 febbraio 2021 alle 08:38 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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