SOMMER 5,5 - I primi tre gol lo vedono poco colpevole, ma sul quarto in tutta franchezza poteva fare molto di più. Con i piedi solita certezza, anche quando aggredito dal pressing bianconero.
PAVARD 6,5 - Memore della scorsa stagione, decide di mettersi in evidenza anche nella metà campo bianconera e partecipa attivamente alle prime due reti dell'Inter, facendoasi trovare al posto giusto e con i tempi giusti. Sul pareggio viene preso in mezzo tra McKennie e Vlahovic e in generale gli tocca rimanere asuper concentrato quando la Juve attacca da entrambe le fasce. Sfodera la personalità necessaria in questo genere di serate. Spende con saggezza l'ammonizione che gli costa l'uscita anticipata. DAL 63' BISSECK 5 - Dorme sul cross di Savona con Yildiz che gli spunta alle spalle e in generale si ha la sensazione che non sia molto sereno e vaghi per il campo.
DE VRIJ 5,5 - La domanda principale è come mai fosse fuori posizione in occasione del pareggio di Vlahovic, attirato a sinistra senza alcuna ragione plausibile. Scelta che da uno come lui non ci si aspetta. L'esperienza poi lo porta a mettersi tutto alle spalle, anche se nel finale, quando l'Inter si abbassa, sbanda con tutto il resto della squadra.
BASTONI 6 - Affrontare in uno contro un il peperino Conceiçao è un lavoraccio, spesso lo deve rincorrere e in più occasioni con le sue lunghe leve è bravissimo a recuperare. Nei momenti di difficoltà alza la voce e richiama i compagni, poii dà l'esempio con buone chiusure e sgroppate palla al piede. Attacca con parsimonia, perché con Dimarco e Mkhitaryan non si possono concedere eccessive licenze e in particolare nella ripresa perde sicurezza.
DUMFRIES 6 - Tra Cabal e Weah, che si accentrano spesso, a volte va in confusione e non riesce a star dietro né al primo né al secondo. Gli tocca accorciare più di quanto vorrebbe per non farsi prendere in mezzo, soprattutto quando Pavard scala ad aiutare De vVrij in mezzo. Davanti la catena di montaggio funziona con il francese e Barella, talvolta supportati da Thuram. Sa rendersi decisivo guadagnandosi il rigore del 3-2 e firmando nel traffico il 4-2 dopo le prove generali (fallite) di qualche minuto prima. E per non farsi mancare nulla, Yildiz gli segna una doppietta in faccia. Gioie e dolori.
BARELLA 6,5 - Finalmente torna a fare la mezzala, e in una partita del genere è una benedizione. Innanzitutto il lancio che innesca Pavard e poi il fallo di Danilo su Thuram: prelibatezza. Poi tanta cura dei particolari, cerca di non strafare perché circondato da tentacoli, alza la testa e se necessario la scarica dietro per non forzare. Gioca con intelligenza, necessaria in una partita del genere e più passano i minuti più sale in cattedra. Quando si sposta in cabina di regia la squadra si abbassa troppo.
ZIELINSKI 7 - Prima da titolare nell'Inter, prima da regista, prima doppietta realizzando con freddezza entrambi i rigori concessi nel primo tempo da Guida. Per il polacco giocare davanti alla difesa non è stata una primizia tattica e si è comportato con disinvoltura soprattutto in fase di impostazione, meno in quella di filtro. Ma in un toubillon di emozioni anche per uno della sua esperienza c'è solo da fargli i complimenti: promosso. DAL 63' FRATTESI 5,5 - Dovrebbe dare lui nuova linfa e freschezza a una squadra in debito d'ossigeno, invece è troppo caotico.
MKHITARYAN 6,5 - Fa un'enorme fatica a contenere l'esuberanza e la rapidità di Conceiçao e all'occorrenza di Cambiaso, quando si trova in uno contro uno soprattutto col portoghese è una gara impari (il 2-1 nasce proprio così) e ha bisogno di aiuto da qualunque compagno passi da quelle parti. Gioca decisamente sotto ritmo, poi all'improvviso vede la luce sulla sponda di Thuram e la sua partita cambia: sinistro nell'angolino come ai bei tempi di Dortmund e iniezione di energie da riversare sul rettangolo di gioco.
DIMARCO 6,5 - Troppo preoccupato dalla corsia destra di mancini della Juventus per dedicarsi a ciò che gli piace di più, vale a dire spingere e distribuire palloni per i compagni. Rispetto alle abitudini è più contenuto, quasi preoccupato di lasciare troppi metri alle sue spalle e di non aiutare Bastoni o Mkhitaryan. Nella metà campo bianconera crea poco e in maniera sporadica, ma non lesina ogni stilla di sudore nel suio corpo. Di Gregorio gli nega il gol da eroe della Curva. DAL 77' DARMIAN 5,5 - Entra e cerca di aiutare la fase difenisiva, ma nel complesso soffre come e più degli altri pur essendo più fresco.
MARTINEZ 5 - Ha sulla coscienza la rete del 2-1 bianconero: rimedia un colpo ma non può tentare quelle giocate in una zona del campo così rischiosa. Per larghi tratti della gara sembra assente, ogni tanto si accende ma è ben controllato. Nella ripresa lascia qualche traccia, soprattutto quel colpo di testa che avrebbe chiuso la contesa uscito di un centimetro. ma non è la sua serata.
THURAM 7 - Finché lui ha benzina l'Inter resta in partita. Guadagna un rigore, serve l'assist a Mkhitaryan ed è una costante minaccia per la difesa della Juventus, che non riesce in alcun modo a contenerlo. Anche senza poter contare sulla sua spalla Lautaro si carica sulle spalle i compagni e nei momenti difficili gestisce il pallone e lo difende, portando a casa tanti falli. DALL'87' TAREMI SV.
ALL. INZAGHI 6 - Partita indecifrabile, con un'unica certezza: quest'anno l'Inter non riesce a gestire i vantaggi. Come accaduto contro Udinese e Torino, la squadra pur essendo padrona del campo concede reti dal nulla agli avversari e stavolta questo atteggiamento è costato 2 punti pesantissimi. Dopo la reazione allo svantaggio, i nerazzurri iniziano la ripresa in modo dominante e il grande neo è trovarsi di fronte un Di Gregorio determinante, che evitando il crollo agevola la rimonta dei suoi. Bene Zielinski da play, male la gestione delle risorse: i cambi non hanno dato nulla.
JUVENTUS: Di Gregorio 7, Cambiaso 6, Danilo 5,5, Kalulu 5,5, Cabal 6,5, Locatelli 6, McKennie 6 (dall'83' Thuram sv), Conceiçao 7, Fagioli 5 (dal 61' Savona 6), Weah 6,5 (dal 61' Yildiz 8), Vlahovic 6 (dal 77' Mbangula sv). All. Thiago Motta 6,5
ARBITRO: GUIDA 6,5 - Una buona direzione, i due rigori visti dal campo sono corretti, qualche dubbio su un fallo non assegnato a Thuram poco prima del pareggio juventino. Giusti i cartellini. Dopo le polemiche post-Champions nel complesso esce indenne da una partita per cuori forti.
ASSISTENTI: Meli 6 - Alassio 6
VAR: Mazzoleni 6
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