La Gazzetta dello Sport ha intervistato Matteo Salvini. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha fatto il punto sulle opere per i Giochi, tornando anche sul tema San Siro senza, ovviamente, risparmiare la solita invettiva da campagna elettorale fuori tempo.

L’Italia tornerà protagonista nel 2032 con l’Europeo di calcio. Com’è la situazione?
"Nel decreto infrastrutture che porterò in consiglio dei ministri probabilmente la settimana prossima c’è anche l’ufficializzazione del commissario per gli stadi di Euro 2032: dobbiamo arrivare con cinque impianti a ottobre, io ci tengo. In pratica finisco con i Giochi e comincio con l’Europeo. Ma da milanese e da milanista c’è una cosa che mi spiace".

Quale?
"Che il Comune di Milano abbia perso almeno cinque anni in chiacchiere. Sarà comunque un’altra vetrina importante e sono già in contatto con diversi presidenti, anche perché - al di là dell’Europeo - sarà fondamentale avere stadi nuovi anche sul fronte della sicurezza, e lo dico da ex ministro dell’Interno. Io andavo a San Siro quando nei “distinti” si stava in piedi, però siamo nel 2026 ed è importante avere stadi più sicuri da tutti i punti di vista".

Un pensiero sul suo Milan?
"I risultati, come dicono Allegri, Tare, Scaloni e Furlani, sono importanti, però io sono cresciuto a pane e Sacchi, Gullit e Van Basten quindi conto che a ruota arrivi anche un bel gioco".

Già dalla prossima con la Roma?
"Per il momento va bene anche solo il risultato, tra l’altro domenica sarò pure io allo stadio Olimpico. E va detto che con Allegri, rispetto a Fonseca e a Conceiçao, abbiamo fatto enormi passi avanti. Magari se aggiungiamo qualche acquisto...".

Sezione: News / Data: Gio 22 gennaio 2026 alle 12:56 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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