Insieme al Rennes e all'Istanbul Basaksehir, altre due saranno le debuttanti assolute nella prossima edizione della Champions League qualificatesi dopo l’ultimo turno di playoff andato in scena questa sera: faranno la loro prima apparizione i russi del Krasnodar, che a Salonicco hanno ripetuto il 2-1 ottenuto nel match di andata superando il Paok anche al ritorno. Uno sventurato autogol di Ioannis Michalidis regala il vantaggio alla squadra di Murad Musaev al 73esimo; quattro minuti dopo, Omar El Kaddouri regala una timida speranza all’aquila bicefala, strozzata però dalla rete del definitivo 2-1 di Remy Cabella. 

L’altra squadra deb proviene dalla Danimarca: è il Midtjylland, che batte per 4-1 lo Slavia Praga. Vantaggio dei cechi con Olawinka al 3’, al quale i danesi reagiscono in maniera veemente nella ripresa con i gol firmati da Sory Kaba, Alexander Scholz dopo un controverso rigore battuto due volte con l’ausilio del Var, Frank Onyeka e Anders Dreyer. L’ultima qualificata è il Salisburgo, che ha ragione del Maccabi Tel Aviv superato 3-1 dopo il 2-1 per gli austriaci in Israele all’andata.

Questo il quadro delle 32 partecipanti, in attesa del sorteggio previsto domani pomeriggio:
SPAGNA: Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid, Siviglia
INGHILTERRA: Liverpool, Manchester City, Manchester United, Chelsea
ITALIA: Juventus, Inter, Atalanta, Lazio
GERMANIA: Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Lipsia, Borussia Mönchengladbach
FRANCIA: Psg, Marsiglia, Rennes
RUSSIA: Zenit St Pietroburgo, Lokomotiv Mosca, Krasnodar
PORTOGALLO: Porto
BELGIO: Club Brugge
UCRAINA: Shakhtar Donetsk, Dinamo Kiev
TURCHIA: Istanbul Basaksehir
OLANDA: Ajax
GRECIA: Olympiacos
UNGHERIA: Ferencvaros
AUSTRIA: Salisburgo
DANIMARCA: Midtjylland

Sezione: News / Data: Mer 30 settembre 2020 alle 23:08
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi