Tanto rumore per nulla. Questo, in sunto, il pensiero espresso da Paolo Condò dopo la notizia battuta nel primo pomeriggio di oggi dalle agenzie di stampa che, citando fonti qualificate della Procura di Milano, hanno scritto che "l'Inter e i suoi dirigenti non sono indagati" nell'ambito dell'inchiesta per concorso in frode sportiva che ha scosso il mondo arbitrale: "Come succede sempre in queste situazioni, ogni giorno esce qualcosa di nuovo - le parole del giornalista a Sky Sport -. Però direi che questo lunedì va nella direzione di un'inchiesta che si sta sgonfiando perché se sono implicati soltanto gli arbitri, e sappiamo che finora è così, diventa una gravissima questione di faida interna. Il fatto che sia stata esclusa la presenza di tesserati dell'Inter fa sì che questa inchiesta, a oggi, sia sia sgonfiata rispetto a quella che sembrava sabato".

Poi Condò prosegue allargando il discorso: "Per quanto riguarda i risvolti politici, sabato tutti abbiamo pensato che il commissario stesse diventando qualcosa di inevitabile, soprattutto dopo il tweet di Abodi. Invece, probabilmente il week-end ha portato consiglio: rileggendo meglio le norme, oggi è stato immediatamente ripristinato un capo per fare le designazioni arbitrali delle ultime quattro giornate di campionato (Dino Tommasi, ndr). Ora non mi stupirei se ci fosse da parte delle componenti calcistiche verso l'unità che porti a una candidatura del presidente FIGC condivisa che bloccherebbe il commissariamento". 

Sezione: Focus / Data: Lun 27 aprile 2026 alle 19:45
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
vedi letture
Mattia Zangari
autore
Mattia Zangari
Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.