Quinto gol in quattro partite per Marcus Thuram che anche ieri, in casa del Torino di Roberto D'Aversa, è andato in rete. Dal ritorno dalla pausa per le Nazionali il Tikus non si è più fermato e anche contro i granata ha graffiato il tabellino. Gol che è valso al numero 9 di Chivu un tassello storico nel suo percorso all'Inter: per lui quella di ieri sera è stata la rete numero 50 con la maglia del Biscione.

Novecentosessantasei giorni dopo il primo gol nerazzurro, segnato contro la Fiorentina a San Siro, Marcus colpisce ancora e fa cifra tonda contro la sua vittima preferita in carriera. Con quella di ieri sono ben sette le reti segnate contro la squadra piemontese, squadra alla quale ha anche inflitto la sua prima  tripletta con la Beneamata, firmata nella scorsa stagione. Quest'anno, nel match d'andata, prima giornata di Serie A 2025/26, il Tikus era riuscito a trovare il gol ancora una volta di testa, abilità di cui non gode particolarmente, e non è un caso che al Meazza come ieri al Gran Torino il francese ha festeggiato la rete con un solito sorrisone che la dice lunga. Ma a proposito di esultanze, ieri il figlio d'arte ha ancora una volta celebrato il gol alla Tikus maniera, tirando fuori un altro gran pezzo da 90 della storia del calcio e dell'Inter che fa emozionare pure i meno nostalgici. 

Esultanza di Ciccio Moriero presa in prestito dal Tikus per omaggiare 're Dimash', autore del 17esimo (almeno fino a quel momento) assist stagionale che poco dopo è diventato 18esimo con quello servito a Bisseck per il gol del momentaneo 2-0. Un pezzo amarcord di lusso riproposto in un periodo più che gold dell'attaccante interista che in assenza del preferito dei compagni di reparto sta facendo gli straordinari trascinando l'Inter verso il suo ventunesimo scudetto, senza neanche troppa fatica.

Sezione: Focus / Data: Lun 27 aprile 2026 alle 18:00
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Egle Patanè
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi