All'inferno e ritorno. Nella serata meno prevedibile, l'Inter si complica la vita e rischia di compromettere il proprio percorso in campionato. Il turn over quasi necessario, l'abnegazione del Pisa, ultimo senza demeriti in classifica e gli svarioni difensivi rendono piccante un freddo venerdì al Meazza. La più classica delle sorprese nel più classico dei testacoda. Il rotondo 6-2 finale non distragga: solo al tramonto del match i padroni di casa sistemano definitivamente le cose, dopo un avvio horror da 0-2 al minuto 23 e un prosieguo comedy da 3-2 al minuto 47.

Il leit motiv della partita è evidente sin dai primi minuti: Pisa con un blocco basso e tanta densità a centrocampo, Inter con baricentro alto e alla ricerca di buchi con giro palla ampio e a tratti sterile, votato alla ricerca del pivot, vale a dire Pio Esposito che riceve spalle alla porta. Però come nei migliori thriller lo status quo viene alterato nel modo meno atteso: Yann Sommer esce chilometri dalla porta per ricevere un retropassaggio troppo sfrontato di Henrikh Mkhitaryan e invece di spazzarla lontana anni luce serve inavvertitamente Stefano Moreo che con con un pallonetto dalla distanza firma il sorpendente 0-1. Errore grossolano dello svizzero nella serata in cui era atteso il ritorno in porta di Pepo Martinez... 

La reazione nerazzurra si traduce in un'incursione di Yann Bisseck che di sinistro spediosce fuori di un nulla. La squadra di casa non riesce ancora a mettersi alle spalle lo choc che arriva un secondo montante in pieno volto: corner di Matteo Tramoni e stacco indisturbato sul primo palo ancora di Moreo, con Sommer che non fa una gran figura anche stavolta. Incubo a San Siro. La contromossa di Cristian Chivu è sostituire Luis Henrique per inserire Federico Dimarco, spostando a destra Carlos Augusto. Una mossa punitiva per il brasiliano ma che paga subito dividendi: Dimash infatti entra nell'azione che porta al rigore dell'1-2, calciando in porta e trovando la replica di Simone Scuffet. Sul prosieguo Piotr Zielinski calcia e trova le mani di Tramoni e si guadagna l'occasione dagli undici metri che sfrutta. Due minuti dopo ancora il numero 32 pesca con uno spettacolare taglio mancino il suo capitano Lautaro Martinez che di testa firma il 2-2. Bum bum, di nuovo in parità e il Meazza straborda di entusiasmo. Tutto finito? Macché, in una partita del genere 4 minuti di recupero sono benzina sul fuoco delle emozioni: 47', cross pennellato di Alessandro Bastoni da sinistra ed Esposito aggredisce di testa il primo palo firmando il sorpasso e mostrando i muscoli, suoi e dell'Inter. Il duplice fischio di Matteo Marcenaro arriva quasi come una necessità per riprendere fiato.

Nella ripresa i ritmi sono più bassi e dopo un bel volo di Scuffet sul destro di Esposito proprio la punta e Petar Sucic lasciano il campo, sostituiti da Marcus Thuram e Nicolò Barella. Nel mentre l'Inter trova il modo di divorarsi tre gol nella stessa azione con il francese, Dimarco (salvataggio caramboloso di Arturo Calabresi) e Carlos. Roba da mettersi le mani nei capelli. Il pallino resta nei piedi dei nerazzurri di casa, che creano parecchi presupposti per colpire ancora ma per la solita imprecisione tengono aperta la gara mantenendo vive le speranze dei toscani, vicini al gol con un colpo di testa di Simone Canestrelli di poco alto. A 10 minuti dal 90' finiscono le partite di Lautaro e Carlos, che lasciano il proprio posto a Manuel Akanji e Ange Bonny. per un finale addomesticato pochi secondi dopo dal bellissimo sinistro al volo dell'eroe di serata, Dimarco: palo, palo, gol e tutti a nanna, quindi dallo slalom vincente di Bonny e dall'inserimento di Henrikh Mkhitaryan per il game, set, match che demoralizza chi davanti alla TV si era esaltato sullo 0-2.

Invece no, l'Inter regala il brividino ai propri tifosi e l'illusione agli altrui, ma alla fine compie il proprio dovere e costringe le inseguitrici a un weekend di passione.

Sezione: Focus / Data: Ven 23 gennaio 2026 alle 22:45
Autore: Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.
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