Ospite della Bobo tv sul canale Twitch di Chrisian Vieri, Daniele Adani ha analizzato la cavalcata in campionato dell'Inter che sta correndo veloce verso il 19esimo scudetto della sua storia: "Merita ampiamente il risultato per quanto sta facendo vedere, anche se all'andata c'erano delle ombre, dei buchi neri sul percorso di crescita. Ora vedo un equivoco tra estetica e risultato, si va anche a speculare su questo discorso: lo stile non va confuso con la bellezza. Ci sono quelli che avrebbero esonerato Conte dopo la finale di Europa League, in tanti proponevano Allegri; ora è inutile difendere l'allenatore per salire sul carro. L'analisi va fatta riconoscendo che Conte condiziona in positivo l'ambiente e il gruppo che allena: stai con lui o ti isola. Ha migliorato tutti i singoli e il collettivo, poi si può andare a vedere l'espressione calcistica. Eriksen? L'Inter vince lo scudetto quando è diventato titolare. Non come si disse nalla scorsa stagione che la squadra lo aveva perso per colpa del danese". 

Adani, in seguito, approfondisce il modo in cui Conte arriva alla vittorie: "Lascia la palla all'avversario, forse troppo. Ma lui si sente protagonista anche così. Le sue squadre 'riposano' quando la palla ce l'hanno gli altri perché si mettono 3-5-2. Non può essere criticato neanche per la fase di possesso: ci sono 3-4 gol dell'Inter che sono bellissimi, vedi quello a Bologna. L'efficacia è la parola chiave, l'Inter ha il secondo attacco della Serie A con due gol di media a partita. Ciò che deve essere migliorato, se si vuole far strada in Europa, è il protagonismo con la palla".  

Sezione: Focus / Data: Lun 12 aprile 2021 alle 23:57
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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