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CdS – Con l’assemblea di luglio, Oaktree entra a pieno titolo nella gestione dell’Inter: c’è da capire l’indirizzo del fondo americano

CdS – Con l’assemblea di luglio, Oaktree entra a pieno titolo nella gestione dell’Inter: c’è da capire l’indirizzo del fondo americano

Dopo l'annuncio della data della prossima assemblea degli azionisti, ovvero il prossimo 8 luglio, il Corriere dello Sport prova a illustrare i nuovi rapporti di forza all'interno dell'Inter dopo l'ingresso del fondo Oaktree,...

Alessandro Cavasinni

Dopo l'annuncio della data della prossima assemblea degli azionisti, ovvero il prossimo 8 luglio, il Corriere dello Sport prova a illustrare i nuovi rapporti di forza all'interno dell'Inter dopo l'ingresso del fondo Oaktree, che andrà a controllare la gestione attraverso suoi rappresentati all'interno del CdA. Contestualmente, dovrebbero decadere alcuni paletti per l'acquisizione di azioni che a oggi ostacolano l'eventuale acquisto del club da parte del fondo americano.

E non finisce qui. Altro articolo da modificare è il 9.9 sulle maggioranze in assemblea (ordinaria e straordinaria) e il potere assegnato ai soci di minoranza di bloccare alcune decisioni importanti. "Non è facile ipotizzare come saranno modificate le maggioranze, ma possiamo supporre che saranno introdotte disposizioni a tutela di Oaktree - si legge -. Anche le previste modifiche agli articoli che regolano composizione e maggioranze del CdA dovrebbero essere funzionali a questo scopo. Dopo l’assemblea di luglio, insomma, Oaktree entrerà a pieno titolo nella gestione dell’Inter. Con quale incisività si vedrà nei prossimi mesi ma il fondo americano eserciterà certamente un controllo sulle decisioni degli organi sociali (Assemblea e CdA)".

Permangono alcuni dubbi. "Anche quando Oaktree diverrà proprietario dell’Inter (eventualità che pare assai probabile) azionando il pegno e quindi valutando il club 275 milioni, restano comunque 375 milioni di debiti del prestito obbligazionario in capo a Inter Media. Da buon investitore distressed, il fondo americano potrebbe essere tentato da una ristrutturazione ma non sarebbe una strada semplice. In ogni caso, il mercato non sembra credere oggi a questa eventualità. Bisognerà capire l’indirizzo che Oaktree intende dare alla gestione dell’Inter: se agirà a salvaguardia del suo credito oppure a sostegno del valore azionario del club, in vista della ricerca di potenziali acquirenti", illustra il quotidiano romano.