Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Beppe Bergomi ha parlato anche del mercato interista e in particolare dell'attacco che si sta costruendo.

Bergomi, le piace l’attacco che sta prendendo forma?
"Sta nascendo un grandissimo reparto, sì. Mi soffermo soprattutto sull’operazione Lukaku che ho visto bene sin dall’inizio. All’Inter torna un giocatore con caratteristiche che prima mancavano, un leader carismatico che trascina tutto e tutti".

E Dybala le dà lo stesso entusiasmo?
"Preso a zero, un attaccante così è da considerarsi un’occasione più che un giocatore pienamente organico al progetto tecnico. Fa bene l’Inter a provare a portarlo a casa, anche se magari, almeno in partenza, è più difficile da incastrare. Ma ho grande fiducia nel lavoro di Inzaghi, anche se va considerata sempre la posizione di Calhanoglu e ora di Mkhitaryan".

Lei ha il polso dell’umore del popolo nerazzurro: Lukaku verrebbe subito accolto da re o ci sarà qualche mugugno ancora?
"Nessuno dovrebbe contestarlo, l’anno scorso quell’affare è convenuto a tutti, anche all’Inter: non dimentichiamoci di come era la situazione un anno fa. Adesso si riparte, anzi tutti dovrebbero apprezzare la sua volontà di tornare: significa che per lui questo club significa qualcosa, anzi molto di più".

E Lautaro come la vivrà? Era la star del gruppo e adesso gli arrivano due pesi massimi accanto...
"La deve vivere bene, per il pubblico interista lui arriva prima degli altri due, proprio per essere rimasto e non aver mai dubitato. Per questo deve stare sereno e godersi l’amore della gente. Appartiene a quella ristretta cerchia di giocatori che ha l’Inter tatuata sul cuore: lui, Skriniar, Barella, Bastoni non li venderei mai per una ragione di identità. Tramandano una tradizione, che spiegano il club a chi arriva".

Se però arrivasse un’offerta irrinunciabile, e il Toro partisse, farebbe bene l’Inter a prendere un’altra stella?
"Sarebbe proprio necessario anche perché nessuno può dire che cosa succederà con Romelu quando scadrà il prestito. Prenderei uno giovane e veloce, uno alla Jonathan David. Ma premetto che io Lautaro non lo darei mai: le stelle le terrei tutte e tre".

Ma è possibile farli giocare in un tridente?
"In partenza no... L’Inter nel suo complesso è modellata sul 3-5-2, a partire dalle mezzali che si esaltano in quei movimenti. E Brozo, in un centrocampo a due, non sarebbe più così determinante".

E l’alternanza sarà gestibile senza tensioni?
"Sarà un campionato diverso, con tanti impegni all’inizio, ma lasciare fuori qualcuno di questo peso è complicato. Adesso è tutto bello, poi quando arriverà il momento delle scelte?".

Sezione: Copertina / Data: Dom 19 giugno 2022 alle 10:34 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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