Secondo impegno ufficiale stagionale per l'Inter di Inzaghi e della Lula, che a San Siro ospita lo Spezia vittorioso per 1-0 alla prima giornata in casa contro l'Empoli. Dopo l'intesa rispolverata a Lecce, Lukaku e Lautaro guidano ancora l'attacco nel consueto 3-5-2 dei nerazzurri. In porta confermato Handanovic, davanti a lui torna titolare Bastoni nella difesa completata da Skriniar e De Vrij. A centrocampo Dumfries dal 1' sulla destra, nella corsia opposta c'è Dimarco al posto di Gosens. La mediana è come al solito composta dai tre cervelli Barella, Brozovic e Calhanoglu. I liguri allenati da Gotti scendono in campo con il 3-5-1-1: Agudelo schierato a supporto del terminale offensivo Nzola, a centrocampo gioca Sala, fuori Strelec.
Linea difensiva alta in avvio per lo Spezia, che già dopo 4' sventa gli affondi di Dumfries e Dimarco facendoli finire in fuorigioco. Le due ali dell'Inter vengono marcate rispettivamente da Reca e Gyasi, mentre Agudelo segue in marcatura a uomo Brozovic. Gli ospiti fanno però fatica a uscire dalla propria metà campo, mentre la squadra nerazzurra domina il possesso palla con una rete di passaggi bassi che taglia in orizzontale il prato nel tentativo di allargare le maglie spezzine. Lukaku e Lautaro, fin troppo statici e prevedibili per la prima mezzora, sono neutralizzati nella morsa dei tre centrali Caldara, Kiwior e Nikolaou. Al 32' il numero 90 belga riesce a servire di tacco e di prima Dumfries, che trova il varco per le vie centrali sfuggendo in velocità a Reca, ma il destro dell'olandese sale sopra la traversa. È il riscaldamento, perché tre minuti dopo si svegliano i due attaccanti che attivano la modalità LuLa: ancora Lukaku chiama palla con lo scatto in profondità che richiama le attenzioni dell'intera difesa avversaria, Barella ha il tempo e lo spazio per calibrare il lancio approfittando della chiusura stavolta in ritardo di Simone Bastoni, Big Rom fa subito da sponda per Lautaro che è rimasto libero e si attende proprio quel pallone nella trequarti alle spalle del suo partner, sinistro in buca d'angolo del Toro e 1-0 Inter. Lo Spezia subisce il contraccolpo, si disunisce e concede spazi più occasioni gol ai nerazzurri, che però sprecano con Dumfries involatosi in area dalla destra, Lukaku che di testa centra in pieno la traversa e ancora con Lautaro in mischia su sviluppi da corner. All'intervallo il gol di vantaggio va addirittura stretto alla squadra di Inzaghi.
Nella ripresa l'Inter non ripete gli errori ma, a differenza di altri match, ha il merito di chiudere subito i conti grazie al destro chirurgico di Calhanoglu al 51': l'azione è di stampo rugbistico, con Skriniar, rimasto in attacco, e Lukaku a sfondare la retroguardia spezzina, l'ultimo rimpallo in area favorisce il numero 20 turco che è freddo nel colpire con il destro di prima e mettere la firma sul raddoppio. Così come nel primo gol, la fisicità di Big Rom, qui in compartecipazione con il difensore slovacco, catalizza su di sé raddoppi o triple marcature, lasciando ai compagni la possibilità di smarcarsi. Al 68' doppi cambi da una parte e dell'altra: Inzaghi inserisce Gosens e Dzeko per Dimarco e Lukaku, Gotti manda in campo Hristov e Strelec al posto di Caldara e Sala, con il trequartista slovacco che va a posizionarsi alle spalle dell'unica punta Nzola, mentre Agudelo si abbassa a centrocampo. A 15' dal termine altra doppia sostituzione per Inzaghi che gioca le carte Gagliardini e Correa, fuori Calhanoglu e Lautaro, 4 minuti dopo per Gotti dentro Kovalenko per Bastoni. Ma sono i cambi del tecnico interista ancora una volta ad avere la meglio: lo Spezia ormai è spaccato in due, così Gagliardini gioca da solo a centrocampo e all'82' sventaglia lungo per l'ottimo movimento in profondità di Dzeko, dormita generale della difesa dei liguri che consente al bosniaco di andare a tu per tu con Dragowski e servire Correa libero a centro area, il Tucu non ha difficoltà a far passare il pallone oltre Nikolau e Kiwior mettendo in porta il tris nerazzurro da pochi metri. Nel finale c'è spazio anche per Asslani al posto di Brozovic, Ellertsson e Holm per Agudelo e Gyasi. Finisce dopo tre minuti di recupero una partita senza storia: sono alla fine 19 le conclusioni totali dell'Inter, di cui 9 nello specchio di Dragowski, contro i due soli tentativi (fuori) degli ospiti. Possesso palla del 55% in favore della squadra di Inzaghi (percentuale che si abbassa nella ripresa quando lo Spezia prova a costruire senza successo qualche occasione) con un'accuratezza dei passaggi dell'89%. L'Inter chiude con tre gol e altri 3 punti dopo quelli dell'esordio contro il Lecce, accompagnati però stavolta dal ritorno della LuLa: Lukaku fondamentale sia nel primo gol di Lautaro che nel raddoppio di Calhanoglu, mentre al 3-0 ci pensano Dzeko e Correa, entrambi sempre più in sintonia come i due colleghi di reparto. Forse sarebbe il caso di coniare un soprannome anche per loro.
Autore: Daniele Alfieri / Twitter: @DanieleAlfieri7
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