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Zoff: “Nell’Italia che ha battuto la Turchia in porta potevo giocare anch’io. Ora occhio ai pericoli”

Zoff: “Nell’Italia che ha battuto la Turchia in porta potevo giocare anch’io. Ora occhio ai pericoli”

"Si tratta solo del primo passo e il torneo è lungo, ma abbiamo visto delle buone cose che ci fanno ben sperare per questa manifestazione che ha comunque altre formazioni molto competitive". Così Dino Zoff sull'avvio...

Alessandro Cavasinni

"Si tratta solo del primo passo e il torneo è lungo, ma abbiamo visto delle buone cose che ci fanno ben sperare per questa manifestazione che ha comunque altre formazioni molto competitive". Così Dino Zoff sull'avvio molto positivo dell'Italia a Euro 2020. Ecco le sue parole alla Gazzetta dello Sport.

Cosa le piace di più della squadra di Roberto Mancini?"Che mostra un calcio bello, efficace ed equilibrato. Nell’Italia che ha battuto la Turchia in porta potevo giocare anch’io. Nel senso che la squadra è stata sempre compatta e non è mai andata in difficoltà".

Da nove partite l’Italia non prende gol."Ed è frutto del lavoro svolto da Mancini, perché tra l’altro ci sono stati uomini diversi utilizzati in questo filotto".

Anche la sua Italia nel 2000 cominciò l’Europeo vincendo contro la Turchia, gol di Conte e Pippo Inzaghi. Fu la volta che arrivammo a pochi secondi dall’alzare il trofeo..."Già. Inutile recriminare, contano solo gli almanacchi e lì c’è scritto che ha vinto la Francia, anche se col golden gol. Questo ci deve far capire delle difficoltà di un torneo del genere. Vincere non è mai facile".

Qualcosa non la convince?"Gli azzurri hanno giocato molto bene, ma attenzione: la Turchia ha fatto davvero male. Con il centravanti isolato lì davanti, hanno cercato lanci lunghi senza speranza, oppure provavano a ripartire con triangolazioni basse che consentivano ai nostri di andare a nozze col pressing alto portato bene. Arriveranno squadre capaci di organizzare un contropiede più decente, come faceva la mia Juve contro il Milan di Sacchi e degli olandesi nel 1990. E allora bisognerà che tecnico e giocatori trovino le giuste contromosse per evitare pericoli".