"Lazio-Inter vale una fetta di scudetto, quanto grande lo dirà solo il resto del campionato", scrive Tuttosport a proposito della sfida di domani all'Olimpico, dove Simone Inzaghi affronterà la sua ex squadra in quella che è stata la sua casa per anni. A confrontarsi però non è solo Inzaghi con il suo passato, ma, come ricorda il quotidiano torinese, anche i due numeri uno Claudio Lotito e Beppe Marotta: "Due presidenti che, non avendo nulla in comune, non si sono mai piaciuti e non lo hanno mai nascosto. Infiniti gli attriti, spesso ben poco istituzionali. Il primo è anche il più duro" si legge sul quotidiano torinese che poi passa in rassegna i più clamorosi battibecchi tra i due che culmina all'inizio del 2024.

A febbraio 2024 Lotito chiedeva le dimissioni di Marotta dal ruolo comune di consigliere federale, ma dopo l’incontro tra il presidente federale Gabriele Gravina e le big la richiesta non fu accolta e oggi mentre Lotito, in Lega, è in minoranza, Marotta "guida, a braccetto con la Juve, una nuova maggioranza, che in settimana conta di eleggere Ezio Simonelli, salutando il lotitiano Lorenzo Casini, per poi partecipare alla più o meno annunciata rielezione in Figc di Gravina, altro storico avversario del presidente laziale. Prima, però, c’è da giocare una partita che sa di scudetto". 

Sezione: Rassegna / Data: Dom 15 dicembre 2024 alle 11:18
Egle Patanè
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi