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GdS – Spezzatino Serie A: oggi l’assemblea vota. Nuovi vertici in Lega: l’Inter prende le distanze da Lotito

GdS – Spezzatino Serie A: oggi l’assemblea vota. Nuovi vertici in Lega: l’Inter prende le distanze da Lotito

Nuove fasce orarie per la Serie A 2021-22? E' questo la domanda a cui dovranno rispondere i 20 club del campionato italiano, oggi riuniti in assemblea per votare sì o no al perfetto campionato spezzatino. Il nuovo calendario...

Mattia Zangari

Nuove fasce orarie per la Serie A 2021-22? E' questo la domanda a cui dovranno rispondere i 20 club del campionato italiano, oggi riuniti in assemblea per votare sì o no al perfetto campionato spezzatino. Il nuovo calendario sarebbe così organizzato: quattro partite al sabato, una alle 14.30, la seconda con fischio d’inizio alle 16.30, la terza alle 18.30 e la serale che resterebbe alle 20.45. Cinque gare alla domenica, così suddivise: 12.30, 14.30, 16.30, 18.30, 20.45. Lunedì posticipo sempre alle 20.45. La prospettiva delle dieci diverse finestre per dieci partite a giornata potrebbe creare due fronti, con le società che potrebbero schierarsi di nuovo come in occasione dell’assegnazione dei diritti tv: la maggioranza era con Dazn, ma non fu semplice arrivare ai 14 voti favorevoli necessari alla delibera. Fare pronostici sull’esito del voto è dunque difficile, scrive la Gazzetta dello Sport. Tutto da vedere come si schiererà il gruppo dei sette club che nelle ultime settimane, dai fondi alle tv, ha fatto capo a Claudio Lotito che, sabato scorso, ha invitato le società a lui più vicine (Juve, Inter, Napoli, Atalanta, Fiorentina e Verona) in una riunione in video collegamento. "Il tema che avrebbe voluto riproporre oggi è quello dei vertici Lega da spodestare per poi passare a nuove elezioni, con un nuovo presidente al posto di Dal Pino: molto difficile che il tentativo abbia successo, dal momento che anche i club alleati stanno rivedendo le proprie posizioni. L’Inter sembra aver preso le distanze dal gruppo, la Juventus oggi ha altre priorità. Lotito, stavolta in versione patron della Salernitana, non ha ricevuto l’invito a partecipare all’assemblea e replicato con le solite minacce di causa: ma la Serie A e la Federazione non riconoscono due squadre del medesimo proprietario", chiosa la rosea.