Certe partite non finiscono al novantesimo. Restano sospese, come fotografie incollate alla memoria. Dai primi passi incerti a Manchester alla notte infernale contro il Barcellona, la squadra di Inzaghi ha sfidato statistiche e pronostici.
Di seguito, abbiamo ripercorso i momenti chiave di questa cavalcata nerazzurra, soffermandoci sulle partite che più hanno segnato – nel bene e nel male – il cammino della Beneamata in Champions League 2024-25 conclusosi amaramente nella finale di Monaco di Baviera.
Otto tappe, una direzione sola: passaggio diretto agli ottavi
Il percorso dell’Inter nella fase campionato della UEFA Champions League è stato costellato da equilibrio, solidità e colpi da grande squadra. Con 8 vittorie, 6 pareggi e una sola sconfitta, i nerazzurri hanno totalizzato 19 punti, ottenendo il quarto posto per staccare il pass agli ottavi senza passare dagli spareggi.
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In parallelo, anche il calcio europeo ha alimentato discussioni e aspettative, specie con il percorso dell’Inter in Champions League. All’inizio del torneo, le quote per il trionfo finale dei nerazzurri oscillavano tra 18.00 e 21.00.
Questi valori che riflettevano lo scetticismo iniziale di molti scommettitori, più orientati su Real Madrid, Manchester City o Bayern Monaco. Ma dopo la vittoria contro l’Arsenal e il poker rifilato allo Stella Rossa, le valutazioni dei bookmaker sono cambiate drasticamente.
Manchester City - Inter 0-0: un punto che vale rispetto
L’esordio non è mai semplice. Farlo all’Etihad Stadium contro la macchina perfetta di Guardiola lo è ancora meno. Eppure, l’Inter resiste, contiene, risponde. Sommer è strepitoso in più di un’occasione, mentre i nerazzurri si affacciano con pericolosità in ripartenza. Taremi e Thuram mettono i brividi alla retroguardia inglese. Ne esce un pareggio a reti inviolate che non entusiasma, ma dice molto. Perché, sebbene siano i padroni di casa a dominare il possesso, i nerazzurri dimostrano di potersela giocare su ogni campo.
Inter - Arsenal 1-0: il peso dei dettagli
Contro uno degli avversari più temibili del girone, l’Inter mette in scena una prova di maturità. Il match viene deciso da un rigore trasformato da Calhanoglu, glaciale dagli undici metri. Ma il risultato dice meno di quanto mostrato in campo. I Gunners cercano di imporsi con il loro fraseggio, ma si scontrano con una difesa nerazzurra solida e ben organizzata. Dumfries colpisce una traversa dopo appena due minuti, sintomo di un’Inter aggressiva e lucida. La squadra di Inzaghi contiene, riparte, soffre senza scomporsi.
Inter - Monaco 3-0: il sigillo del Toro
Nel match decisivo per la qualificazione diretta agli ottavi, l’Inter firma una delle prestazioni più nette dell’intera fase campionato. Al Meazza arriva il Monaco, ma in campo c’è una sola squadra. I nerazzurri si impongono con un 3-0 senza appello, trascinati da un Lautaro Martinez in stato di grazia. Il capitano nerazzurro firma una tripletta che lo consacra nella storia del club, eguagliando Sandro Mazzola come miglior marcatore interista nella storia della Coppa dei Campioni e Champions League.
Feyenoord - Inter 0-2: Thuram e Lautaro, firma doppia sul De Kuip
Il Feyenoord ha appena fatto fuori i cugini rossoneri e sogna di fare lo sgambetto ad un'altra italiana. L’Inter, però, ha altri piani. Parte forte la squadra olandese, che nei primi venti minuti sfiora più volte il gol. Ma al 27’ è Thuram a zittire lo stadio con una rete chirurgica. La partita cambia volto: i nerazzurri crescono, sfiorano il raddoppio con Asllani, poi al minuto 69 arriva il solito Lautaro Martinez. Il rigore fallito da Zielinski lascia un sapore agrodolce, ma la missione è compiuta.
Bayern Monaco - Inter 1-2: blitz all’Allianz
Nel cuore della Baviera, l’Inter firma una prestazione da grande squadra. Il Bayern parte forte, sfiora il vantaggio con Kane che colpisce un palo dopo dieci minuti. Ma al 23’ la partita si spacca: Thuram inventa, Lautaro finalizza. È 0-1. I tedeschi reagiscono e trovano il pareggio a inizio ripresa con Müller, entrato con l’aria di chi sa come si gioca questo tipo di partite. Ma è l’Inter a chiudere la partita all’88’, Frattesi si inserisce e batte Urbig con freddezza.
Inter - Bayern Monaco 2-2: resistere, reagire, passare
Il ritorno a San Siro vede il Bayern arrivare per ribaltarla, l’Inter per difendere. Dopo un primo tempo teso, al 51’ è Harry Kane a sbloccare il match. Ma passano sei minuti e Lautaro rimette le cose a posto con un gol da centravanti puro. Al 62’ è Pavard, su corner, a firmare il sorpasso nerazzurro. Il Bayern non molla: al 76’ Dier trova un colpo di testa beffardo che vale il 2-2. Assedio finale tedesco, ma l’Inter resiste. E vola in semifinale.
Barcellona - Inter 3-3: valanga di gol al Montjuïc
Thuram inventa un taconazo e ammutolisce il Montjuïc al 7’. Dopo pochi minuti è Dumfries a firmare lo 0-2 con una strepitosa acrobazia. Ma il Barcellona non si scompone: al 24’ Lamine Yamal accorcia con una perla di sinistro, al 38’ Ferran Torres sfrutta un rimpallo e fa 2-2. Nel secondo tempo ancora Dumfries, in serata magica, riporta avanti l’Inter di testa. Ma l’episodio beffardo arriva al 77’: tiro di Raphinha, traversa, schiena di Sommer, autogol. Finale ad alta tensione: traversa di Yamal, rete annullata a Mkhitaryan. E un 3-3 che vale oro.
Inter - Barcellona 4-3: un capolavoro in notturna
L’Inter parte forte: al 21’ Lautaro Martinez segna il primo, al 45’ Calhanoglu raddoppia su rigore. Ma il copione è lo stesso dell’andata: il Barcellona non muore mai. Al 54’ Eric Garcia accorcia, al 60’ Dani Olmo firma il pari. Quando Raphinha fa 2-3 all’88’, l’incubo sembra ripetersi. Ma nei minuti di recupero è Acerbi, con un gol eroico a firmare il 3-3 che vale i supplementari. E lì, al 99’, Frattesi piazza il colpo decisivo. Un gol che scrive la parola finale e chiude un doppio confronto che rimarrà nella storia del calcio.
L’ultimo capitolo: Inter-PSG, tutto è possibile
Il destino vuole che tutto si decida all’Allianz Arena, là dove l’Inter ha già vinto contro il Bayern. Ma stavolta l’avversario sarà il Paris Saint-Germain di Luis Enrique, una squadra che ha detto addio ai fuoriclasse per ritrovare coesione. Niente Messi, Neymar, Mbappé. Ora ci sono Dembele e Kvaratskhelia davanti, Vitinha e João Neves in mezzo, Marquinhos a guidare la retroguardia. Sarà una finale e tutto può succedere in una gara secca. Secondo le quote di Paripesa casino, il PSG parte leggermente favorito a 2.18, con il pareggio a 3.34 e la vittoria dell’Inter a 3.36. Ma ormai, dopo aver superato City, Arsenal, Bayern e Barça, è chiaro che l’Inter non gioca più per sorprendere. Gioca per vincere.
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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