Douglas Maicon non ha solo vissuto il Derby di Milano, ma lo ha scritto e segnato in prima persona nei suoi gloriosi anni in nerazzurro. L'ex laterale interista, intervistato dalla trasmissione Kick Off di Inter Podcast, presenta così la stra cittadina in programma domenica alle ore 15:

Il tuo primo Derby risale al 2006, quando alla fine di un appassionante 4-3, al termine dei 90 minuti, ancora hai mostrato energie nel correre a gran velocità fin sotto la Curva Nord.
"Ricordo perfettamente quei momenti. È stato il mio primo Derby, in un campionato a parte. Vincere una gara del genere è sempre importante, ti da la giusta carica per crescere come calciatore".

Cosa si prova nelle ore che precedono il Derby? Cosa significa il Derby per un calciatore?
"La notte prima di un Derby dormivo sempre poco. Affrontare una squadra come il Milan è stata una grande soddisfazione nella mia carriera".

Nel corso degli anni il tuo arrivo insieme a quelli di Julio Cesar e Lucio ha creato un Derby nel derby con Ronaldinho e Kakà dalla parte rossonera.
"Si facevano scommesse fra compagni di nazionale, era bellissimo. Gli scherzi a distanza con Kakà, avversario di club ma compagni di nazionale, mi facevano sempre piacere. L'importante, per tutti noi, era dare il massimo e l'amicizia è rimasta fino ad oggi, ognuno ha sempre cercato di dare il proprio meglio".

Passiamo al Derby della stagione 2009-2010 vinto per 4-0.
"È stata una partita unica per me: già parliamo di una gara particolare, segnare una rete del genere poi lo ha reso indimenticabile. Al momento del gol ho corso verso un mio amico con cui avevo scommesso prima della partita. Fortunatamente la scommessa la perse lui".

Nel tuo ultimo Derby hai segnato la tua ultima rete in nerazzurro, il gol del 4-2. Lo consideri il tuo miglior gol in carriera?
"Ci sono tanti gol belli e importanti nella mia carriera, sicuramente quel tiro dalla distanza a sentenziare la nostra vittoria è fra i migliori. Il Derby è speciale: è una partita mondiale, non solo italiana. Mi sono sentito onorato di aver giocato incontri del genere, ringrazio l'Inter per questo".

Il compagno che viveva peggio il Derby, che ci teneva di più.
"Materazzi, lo sapete meglio di me, sentiva come nessuno quella sfida grandiosa. Ma tutto il gruppo era conscio dell'importanza della gara, all'estrazione dei gironi di inizio anno l'attenzione era rivolta al Derby anzitutto".

Che gara ti aspetti domenica?
"Sarei voluto andare a San Siro a vivere in prima persona questo Derby: sarà senz'altro una gara spettacolare. Purtroppo il Covid ha fermato questa mia voglia di assistere dal vivo a una gara così importante. Da tifoso penso che questa partita sarà decisiva per l'assegnazione del titolo".

In molti parlano di Hakimi come tuo erede: ti rivedi in lui? 
"Vedendo le partite si capisce che parliamo di un giocatore in grado di fare davvero la differenza. Ma è difficile sbilanciarsi e fare paragoni: ognuno ha le sue qualità, le sue caratteristiche, ma senza dubbio ha già mostrato molto di quello che sa fare. Acquisisce sempre più consapevolezza e fiducia, questo è importante. Mi auguro che possa migliorare per dare il suo meglio all'Inter".

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Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 18 febbraio 2021 alle 20:16 / Fonte: inter.it
Autore: Stefano Carnevale Schianca / Twitter: @SchiancaStefano
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