Due volte l’Inter si ritrova virtualmente campione d’Italia (in attesa, naturalmente, di Milan-Juve) e due volte il Chievo fa prevalere la propria voglia di salvezza riportandola sulla terra. Termina così 2-2 una bella partita, che sulla carta vedeva l’Inter favorita e potenzialmente pronta a festeggiare in caso di tre punti e contemporanea sconfitta del Milan, e che invece vede soltanto rimandata la festa scudetto. Uno scudetto che comincia a snervare i tifosi, che non vedono l’ora di chiudere questo campionato, ma che resta comunque saldamente in mano all’Inter, e guai a pensarla diversamente. A questo punto Mourinho questa sera avrà un motivo in più per non guardare Milan-Juve, come aveva promesso (a patto che sia vero).

Mourinho conferma le indicazioni della vigilia schierando Crespo in posizione di prima punta al posto dello squalificato Ibrahimovic con Figo e Balotelli a supporto. Dopo un solo minuto Inter subito in difficoltà con la velocità del Chievo: Pellissier lanciato a rete viene fermato in scivolata da Samuel, secondo l’arbitro fallosamente. Calcio di punizione dal limite battuto da Bentivoglio altissimo sopra la traversa. Capovolgimento di fronte e al 2’ l’Inter è in vantaggio: cross dalla sinistra di Stankovic per Cambiasso che non tira subito, finta col sinistro, tiro col destro respinto da Sorrentino, la palla carambola sui piedi di Crespo che a porta vuota non deve che spingere dentro la palla dell’1-0. Grande soddisfazione per Crespo, escluso per buona parte della stagione ma sempre pronto nei momenti decisivi, e mette dentro un altro gol fondamentale. Il Chiedo prova a scuotersi al 6’ con Bogdani da fuori area, palla deviata in angolo. Nulla da segnalare dal corner; è invece pericoloso il corner dell’8’, quando Yepes va a staccare più in alto di tutti ma trova i guantoni di Julio Cesar. Ma Inter ancora vicinissima al gol all’11’: accelerazione di Balotelli sulla destra, cross dentro smanacciato da Sorrentino, riprende palla Figo che calcia in porta, pallone deviato sul palo e quindi in angolo da Frey di testa. Al 24’ Bogdani se ne va in serpentina sulla sinistra, nessuno va a contrastarlo e allora prova il diagonale in porta, ma il tiro è debole e Julio Cesar può controllare senza difficoltà.

Ma il pareggio, quasi inatteso, arriva al 26’ ed è un gran gol. Marcolini riceve palla al limite dell’area, uno sguardo alla porta e di sinistro mette la sfera dove Julio Cesar non può arrivare, a fil di palo sul legno più lontano, ed è 1-1. Due minuti dopo l’Inter reclama per un presunto calcio di rigore, Zanetti entra in area in velocità, Rigoni nella foga colpisce prima la palla e poi l’avversario che termina a terra, ma l’arbitro De Marco lascia correre. Il Chiedo prende coraggio e due volte con Pellissier, al 30’ e al 32’, di testa sfiora l’incrocio dei pali con Julio Cesar fuori causa. Termina così in parità un primo tempo iniziato benissimo dall’Inter, ma che ha visto poi la squadra nerazzurra sedersi pian piano sul risultato assistendo al ritorno dei padroni di casa.

La ripresa si apre con gli stessi schieramenti del primo tempo. Partita molto vivace come nella prima frazione, con il Chievo che gioca a viso aperto e fa paura con la sua velocità. Al 7’ grande azione dell’Inter: Cambiasso dalla destra cede a Crespo, tacco per il Cuchu, cross dall’altra parte per Balotelli che due volte tenta il tiro, due volte si vede respingere la conclusione da un avversario, poi la palla arriva a Figo che spara alto. Ma grandissima partita di Cambiasso, a tutto campo. Non è però in condizione Crespo, col passare dei minuti accusa sempre più un fastidio alla coscia destra e così all’11’ Mourinho lo richiama in panchina, al suo posto El Jardinero Cruz. Al 14’ si rivede il Chievo con Bentivoglio da fuori area, blocca a terra Julio Cesar. Ci vuole un’invenzione di un singolo per sbloccare la partita e allora ci pensa SuperMario Balotelli al 19’ a tirare fuori dal cilindro un gol semplicemente pazzesco: riceve palla dalla sinistra, lo lascia rimbalzare e poi di dentro, di controbalzo, mette letteralmente la palla sotto la traversa dove Sorrentino non può arrivare. Strano modo di festeggiare da parte di Balotelli però, che non esulta anzi zittisce nuovamente la parte di stadio che lo stava fischiando. Mourinho allora preferisce coprirsi richiamando Muntari e inserendo Burdisso al suo posto. Minuto 27, cambio nel Chievo: fuori Bentivoglio e dentro Esposito. Ma la partita è tutt’altro che chiuso e, al 28’, il Chievo ritrova il gol del pareggio con Luciano, che viene lasciato solo sulla fascia destra (dov’era Maxwell?) ed è bravissimo di destro a calciare al volo una palla proveniente dall’altra fascia incrociando sul secondo palo. Due a due.

Altro cambi: Sardo per Mantovani nel Chievo, Jimenez per Stankovic (sofferente) nell’Inter. Al 33’ Zanetti prova a dare tutto da solo, avanza e dal limite scocca il destro, blocca Sorrentino. Al 36’ il Chievo decide di accontentarsi del pareggio e Malagò, un esterno, prende il posto di un attaccante, Bogdani. Il Chievo si chiude, l’Inter non riesce più a trovare spazi e così, dopo 4 minuti di recupero e un po' di apprensione per un corner gialloblu al 48', la sfida si chiude sul 2-2. Un risultato che non genera drammi, perché vincendo il Milan si porterebbe a -5 a 3 partite dalla fine, ma che rischia di far slittare ulteriormente l’ufficialità del tricolore.

IL TABELLINO
CHIEVO-INTER 2-2 (p.t. 1-1)
MARCATORI: Crespo (I) al 3', Marcolini (C) al 27' p.t.; Balotelli (I) al 20', Luciano (C) al 28' s.t.
CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Frey, Morero, Yepes, Mantovani (31' s.t. Sardo); Luciano, Rigoni, Marcolini; Bentivoglio (27' s.t. Esposito); Bogdani (37's.t. Malagò), Pellissier. (Squizzi, Mandelli, Kerlon, Italiano). All. Di Carlo.
INTER (4-3-2-1): Julio Cesar; Zanetti, Cordoba, Samuel, Maxwell; Cambiasso, Stankovic (32's.t. Jimenez), Muntari (22' s.t. Burdisso); Figo, Balotelli; Crespo (12' s.t. Cruz). (Toldo, Chivu, Vieira, Obinna). All. Mourinho.
ARBITRO: De Marco.
NOTE: pomeriggio caldo e soleggiato, terreno in ottime condizioni, spettatori 22.000 circa. Ammoniti: Cordoba, Morero, Rigoni, Cruz, Malagò. Recupero: 0 p.t.'; 4' s.t..
 

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 10 maggio 2009 alle 17:34
Autore: Domenico Fabbricini
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