Aurelio De Laurentiis interviene con toni molto duri nel dibattito sul futuro della FIGC, che a giugno dovrà eleggere il nuovo presidente dopo le dimissioni di Gabriele Gravina. In un’intervista a CBS Sports, il presidente del Napoli ha tracciato la sua visione sul ruolo guida del calcio italiano e sulle riforme necessarie.

“Non serve un ex giocatore, deve essere qualcuno che possa parlare politicamente con il governo per ottenere qualcosa che non abbiamo mai avuto”, ha dichiarato De Laurentiis. “Abbiamo bisogno di persone con credibilità, che possano risolvere problemi fiscali e burocratici”.

Il numero uno azzurro ha poi allargato il discorso al sistema calcio italiano e alla Nazionale, reduce da nuove difficoltà nel percorso di qualificazione ai Mondiali: “Sto spingendo da anni per tornare a 16 squadre in Serie A, così da avere più tempo per la Nazionale e per allenarsi”.

De Laurentiis ha poi sollevato anche il tema dei rapporti tra club e Nazionali: “Se un giocatore si infortuna con la Nazionale dovrebbe esserci un’assicurazione. Se non può giocare per mesi, la federazione dovrebbe risarcire il club”.

Infine, una proposta anche sul numero dei convocati: “Devono essere 23 giocatori e basta, altrimenti si crea confusione. E bisogna avere equilibrio nelle scelte, non convocare giocatori che non giocano nei loro club”.

Sezione: Il resto della A / Data: Sab 11 aprile 2026 alle 23:00
Autore: Ludovica Ferrante
vedi letture