Walter Zenga para tutte le critiche piovute addosso a Gianluigi Donnarumma dopo la gara in Macedonia, dove il portiere del PSG si è lasciato sorprendere da una punizione tutt'altro che irresistibile di Enis Bardhi: "Gigio ha sbagliato, il primo a saperlo è proprio lui - le parole dell'Uomo Ragno al Corriere dello Sport -. Perché se prendi gol sul tuo palo, su punizione, hai sempre qualcosa da rimproverarti. Di errore si tratta, condizionato però dalla balistica di un tiro molto preciso e molto veloce. Donnarumma è alto un metro e novantasei. Vicario uno e novantatré. Sommer solo uno e ottantatré. La loro apertura alare è del tutto differente. Non c’è, su una palla simile, una tecnica valida allo stesso modo per tutti e tre. I più bassi usano la mano di riporto per allungarsi di più, ma non è una religione. Sceglie l’istinto di chi sta in mezzo ai pali, con tutta la sua responsabilità. Per questo dico: non sparate su Gigio. Io lo assolvo". 

Siamo passati da Buffon a Donnarumma. 
"Ma quanti errori ha fatto Buffon nella sua carriera? Se facessimo una ricerca mirata, ne scopriremmo tanti. Perché più giochi, più errori fai. Questa è l’unica banale verità. Prenda Maignan, che è uno dei più forti che abbiamo in Serie A. L’anno scorso in un paio di occasioni ha commesso errori banali. Lo stesso si può dire di Onana". 
 
Ma non fu lei, negli anni Ottanta, uno dei primi a chiedere che il preparatore dei portieri fosse un ex portiere? 
"Sì, al mio arrivo all’Inter. Venivo dalla Samb, dove c’era un preparatore, Piero Persico, che mi allenava con le palline da tennis in spiaggia, e lavorava sui gesti atletici più difficili. Per esempio, la parata con salto all’indietro sui cross che ti scavalcano. A Milano il vice di Marchesi, Alberto Delfrati, metteva dieci palloni sul limite dell’area e ti sparava addosso pallonate pazzesche. Pretesi che prendessero Castellini. E fu un’altra musica". 

Sezione: Focus / Data: Lun 11 settembre 2023 alle 09:14
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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