Oggi non sarà l'unico ex, ma di certo sarà il grande ex di giornata. Rodrigo Palacio, a poche ore dall'incrocio con la 'sua' Inter parla alla Gazzetta dello Sport.

Un aneddoto con Sinisa?
"Quando venne a Verona, di sorpresa ma mantenendo una promessa. Ho avuto brividi alti così. Anche quel giorno insegnò che la volontà e la fiducia possono tanto, quasi tutto".

Lui l’ha reinventato Falso-9.
"Io poi non sono un centravanti, si sa: la prima volta lo feci quando, nell’Inter, Milito si ruppe. È divertente, nel gioco di Sinisa è inserito in un assetto dinamico, di scambi, in cui il 9 classico non sempre è previsto. Nonostante questo, però, la produzione offensiva è tanta, notevole".

Inter-Bologna. Due cose: il 3 febbraio 2019 fu 0-1; lei visse i nerazzurri nel periodo meno vincente.
"Incredibile quella vittoria, Sinisa era appena arrivato, fu quasi irreale. Speriamo sia ripetibile. Sì, purtroppo non ho vissuto il periodo migliore: avrei potuto meritare un’Inter più forte. Feci pure il portiere, contro il Verona: lì sono imbattuto...".

Quanti anni ha la sua treccia?
"Iniziai nel 2001... è maggiorenne. Mia figlia a volte mi dice “Ma papà, ancora con la treccia?”. Finché gioco, resta. E quando in città mi salutano dicendo “Ciao Trenza” a me piace da matti...".

Sezione: Copertina / Data: Dom 05 luglio 2020 alle 08:49 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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