"Aspettavamo la sosta a "mani giunte" come l'acqua per chi esce da un deserto. Invece eccoti arrivare la solita ondata di fango. Fango putrido, scaricatoci addosso dall'odio per la nostra Inter, da una atisportivita' latente e atavica che sopravvive da anni in alcune testate e direzioni giornalistiche e che ogni tanto esce dalla tana per cercare di mettere in secondo piano le nostre vittorie e i nostri successi. Dapprima il Caso Acerbi. Non abbiamo prove certe su ciò che sia veramente successo tra i due. Ma a furor di popolo, da ogni angolo del mondo si chiede una condanna esemplare. Potremmo reintrodurre la Ghigliottina o magari, dopo un processo da santa inquisizione, come si faceva on Spagna nel 600, contro le streghe, il rogo. Non c'è molta differenza...purtroppo tra ciò che si verificava tanti anni fa e ciò che sta succedendo al mondo di oggi, dove processi mediatici e social si sostituiscono alla giustizia vera, quella fondata sulle prove certe e sui concetti di proporzionalità della pena. Ma fermiamoci qui..altrimenti dovremmo scrivere una bibbia intera. Se Acerbi ha sbagliato è giusto che paghi. Il razzismo è una brutta bestia e va combattuto. Ma guai a rovinare la reputazione di una famiglia e a offendere la dignita' di un uomo,fidandoci esclusivamente su presunzioni,sul mondo dei social, e in assenza di prove certe. Sarebbe gravissimo, come e al pari di un atto di razzismo vero. Seconda qestione: caso Zangh!Qui purtroppo manca equilibrio da tutte le parti. Anche molti di noi interisti, per troppo tempo abbiamo messo la testa sotto la sabbia, facendo finta di nulla, come se fosse normale, per esempio, che un presidente che ami davvero l'Inter si assenti così tanto dal centro sportivo della Pinetina. Ma davvero Steven Zangh non viene in Italia dal mese di luglio 2023?? Tale situazione è del tutto anomala! Ma ancor peggio è l'atteggiamento di chi prende le difese del nostro presidente,come si dice a "spada tratta", senza un minimo di critica, senza porsi una domanda, e fare delle necessarie riflessioni. Anche tale atteggiamento non è certamente comprensibile e si appalesa del tutto fuori luogo. Steven Zangh,alla luce della sentenza del Tribunale di Milano, grazie a Dio, non è il PROPRIETARIO dell'Inter. E questa è l'unica cosa buona saltata fuori da questa maledetta sosta. Cerchiamo di essere equilibrati un po tutti per il bene dell'Inter e cerchiamo di capire meglio cosa sta accadendo. L'ignoto ci attende, ma la saggezza, l'amore incodizionato per la nostra inter, la diligenza e l'equilibrio nell'individuare le giuste scelte non devono mai mancare. Amala!".
Stefano
"Caricare di aspettative e di importanza il derby e l'opportunità che sia quella la partita nella quale l'Inter possa vincere lo scudetto, è da parte di tutti noi tifosi UN'IDIOZIA! La sola cosa importante è vincere lo scudetto, possibilmente prima del derby in modo da arrivare a quella partita tranquilli, perché se vinciamo sarà l'ennesima "sculacciata" ai cugini rossoneri; e se perdiamo, potremo dire che la partita non contava. Vi svelo un segreto: ci sta che noi possiamo perdere un derby, e quindi il nostro volere a tutti i costi festeggiare lo scudetto in quella partita, denota da un lato che siamo degli sprovveduti e dall'altro che siamo dei fessi che non considerano che un derby, per tante ragioni, si possa anche perdere, anche per una questione matematica(la legge dei grandi numeri). Sarebbe ora di smetterla di sbandierare ai quattro venti che vogliamo/dobbiamo vincere lo scudetto in quella partita. Nelle pagine milaniste non si fa altro che parlare di quanto sarebbe bello per loro non farcelo vincere nel derby, "svuotando" in qualche maniera di importanza la vittoria stessa dello scudetto qualora arrivasse nelle partite successive. Svegliamoci!".
Francesco
"Posto che la sosta per le amichevoli, al netto degli immancabili infortuni per fortuna non gravi, non può che inorgoglire Inter e interisti visto che i risultati positivi di under 21 e nazionale maggiore, si devono in gran parte a titolari o giovani in prestito della nostra squadra, dato che la stampa sportiva in questo anno calcistico fonda il 90% della propria attività sulla denigrazione della società Inter, non potendola attaccare sui risultati si concentra tutto sul cadi Acerbi. Credo che nella storia della nazionale sia la prima volta, pur trattandosi di amichevoli, in cui le prime pagine dei quotidiani sportivi diano più risalto ad altre notizie. E' lampante come stiano facendo div tutto per sminuire la possibile vittoria dello scudetto, basti leggere i commenti sul l' uscita dalla Champions e l' esaltazione del passaggio di turno del Milan, contro due squadre a dir poco mediocri e dai cui ha preso sei gol!!!!!! Ma va bene, siamo abituati e andiamo all' unico argomento di calcio dei nostri giorni. Da parte mia sono assolutamente sicura che Juan Jesus abbia detto la verità e che no, non ha capito male. Troppo evidenti gli atteggiamenti e il comportamento in campo, poi potrei sbagliare, ma non ci spero...Ed in questo caso Acerbi va squalificato e l'Inter non deve pensare per un attimo di prenderne le difese, dopodiché la risoluzione del contratto potrebbe essere una opzione, ma non sarebbe biasimevole, l'Inter non può tenere persone che fanno di questi errori, a nessun livello. In tutta questa triste e evitabilissima vicenda, la stampa sportiva italiana nonché i cosiddetti opinionisti TV, stanno dando il peggio di sé stessi, e non sto qui ad enumerare le frasi e i concetti espressi perché veramente non meritano la citazione, una cosa vorrei che, essendo lapalissianamente vera, la società Inter trovi il modo di ribadire ai fruitori di calcio ognuno per i suoi compiti: SE accadrà, l'Inter andrebbe a vincere un campionato splendido,esaltante, con il miglior attacco, la migliore difesa, i migliori giocatori, la migliore società, il miglior gioco, il miglior tecnico, i migliori tifosi, i migliori uomini!!! Fatevene una ragione, e ordinate molto Malox. Sempre forza, cara Inter".
Raita
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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