ancora non si sa se Lionel Messi stasera giocherà almeno uno spezzono di match. Intanto, nell'attesa, il Corriere dello Sport ricorda quando, a più riprese, il suo nome veniva accostato all'Inter. "La Pulce è il giocatore che in assoluto ha più infiammato il popolo interista. Dopo l’arrivo del Fenomeno Ronaldo, non c’è stato nessun altro tanto voluto e desiderato - si legge -. Ormai è destinato a rimanere solo un sogno, perché ha un contratto fino al 2021 con il Barça da quasi 50 milioni d'ingaggio a stagione e perché è pronto a firmare un nuovo vincolo fino al 2023, ma anche solo vederlo in panchina stasera farà correre agli interisti un brivido lungo la schiena".

Il quotidiano romano ricorda i due (presunti) tentativi compiuti dall'Inter per portarlo ad Appiano. Massimo Moratti protagonsita: "La prima nel 2004, quando il diciassettenne Messi... non era ancora Messi - ricorda il Corsport -. L’ex patron lo aveva visto all’opera in videocassetta, in una gara con la Seleccion Under 20, e se ne era innamorato. Leo non aveva ancora un regolare contratto da professionista nonostante avesse già giocato in prima squadra e poteva essere un affare a zero euro (o quasi). Moratti, che aveva parlato al telefono sia con il ragazzo sia con il padre, gli presentò un’offerta economicamente superiore a quella del Barcellona, ma Leo e il papà decisero di restare in Catalogna anche per una forma di riconoscenza dopo le cure che il club aveva garantito per fargli superare il nanismo. Due anni più tardi, nel 2006, il secondo assalto, stavolta con un’offerta per il Barça che il presidente Laporta ha rivelato a distanza di tempo: Moratti era disposto a mettere sul tavolo i 150 milioni necessari della clausola rescissoria dell’argentino. Alla fine però Messi decise di restare a Barcellona e l’offensiva nerazzurra sfumò". 

Sezione: Rassegna / Data: Mar 6 Novembre 2018 alle 10:03 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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